Pallavolo
Volley, l’Italia riparte da Cavalese: De Giorgi testa qualche novità contro la Turchia
Riparte da Cavalese il cammino della Nazionale italiana maschile campione del mondo, pronta ad aprire ufficialmente la stagione estiva 2026 con la prima amichevole dell’anno contro la Nazionale maschile di pallavolo della Turchia. Per gli azzurri guidati da Ferdinando De Giorgi sarà il primo vero test sul campo dopo il raduno di Roma e i primi giorni di lavoro in Val di Fiemme, un appuntamento utile soprattutto per iniziare a costruire identità, ritmo e automatismi in vista di un’estate ricca di impegni tra Volleyball Nations League ed Europeo.
A Cavalese si respirerà inevitabilmente aria di laboratorio tecnico. Il ct azzurro ha scelto un gruppo giovane ma già ricco di talento, nel quale convivono giocatori ormai stabilmente inseriti nel giro della Nazionale maggiore e profili emergenti desiderosi di conquistarsi spazio in vista degli appuntamenti ufficiali. Grande attenzione sarà rivolta soprattutto alla regia di Mattia Boninfante e Paolo Porro, così come agli attaccanti di palla alta come Mattia Bottolo, Luca Porro, Francesco Sani e Alessandro Bovolenta, uno dei prospetti più interessanti del volley italiano. Al centro spazio alla fisicità e alla qualità di Giovanni Gargiulo, Giovanni Sanguinetti e Leandro Mosca, mentre in seconda linea il lavoro di equilibrio sarà affidato a specialisti come Domenico Pace, Matteo Staforini e Gabriele Laurenzano.
Fra i nomi più attesi c’è anche quello dello schiacciatore Tim Held, che avrà l’occasione di mettersi in evidenza durante questa fase di preparazione. Di fronte l’Italia troverà una Turchia in continua crescita. Negli ultimi anni il movimento maschile turco sta investendo sempre di più per ridurre il gap con le principali realtà europee, sia attraverso lo sviluppo della Nazionale sia tramite un deciso innalzamento del livello del campionato interno, sempre più attrattivo anche per giocatori stranieri di qualità. La formazione turca rappresenta dunque un avversario interessante per verificare immediatamente la condizione degli azzurri e iniziare a prendere confidenza con il clima partita.
La sfida di Cavalese sarà soltanto il primo tassello di un percorso che proseguirà poi con le altre due amichevoli contro Belgio e ancora Turchia tra Verona e Bergamo. Per De Giorgi, però, conteranno soprattutto le risposte dal punto di vista tecnico e mentale: ritmo, aggressività al servizio, qualità del muro-difesa e gestione dei momenti delicati saranno aspetti centrali in questa prima uscita stagionale di una Nazionale che, dopo il titolo mondiale conquistato lo scorso anno, continua a guardare con ambizione ai grandi appuntamenti internazionali.
