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Vittoria importante per Jasmine Paolini all’esordio del Roland Garros: sconfitta l’ostica Yastremska
Jasmine Paolini porta a casa un esordio che poteva nascondere numerosi ordini di trappole al Roland Garros 2026. 7-5 6-3 all’ucraina Dayana Yastremska, che veniva dalla vittoria al WTA 125 di Parma e che proprio da lì puntava a ricostruire una stagione finora per lei estremamente al di sotto delle aspettative. Per la toscana ora secondo turno con l’argentina Solana Sierra, passata lo scorso anno alla storia per aver raggiunto da lucky loser gli ottavi a Wimbledon, fatto mai accaduto. La sudamericana ha sconfitto ieri la britannica Emma Raducanu, la qual cosa sorprende il giusto. Nessun precedente.
Primi tre game privi di reali rischi sia per l’una che per l’altra, ma il vero confronto inizia nel quarto, quando tre gratuiti di Yastremska danno altrettante palle break a Paolini. L’ucraina le annulla, con merito, tutte quante, ma arriva una quarta chance che l’italiana sfrutta, o meglio si vede elargita da un dritto largo. Immediato, però, è il controbreak a zero di Yastremska che gioca due gran risposte e due punti di gran pregio. Si tratta di un autentico momento positivo per l’ucraina, accompagnato a una fase di deciso calo di Paolini, che con due doppi falli (di cui uno sul 30-40) cede ancora la battuta e va sotto 3-4. Yastremska si issa fin sul 3-5 ai vantaggi, Jasmine si tiene viva allo stesso modo e poi sfrutta un altro passaggio deciso a vuoto da parte dell’avversaria, che con quattro gratuiti su sei punti regala all’italiana il 5-5. Proprio il punto del controbreak è il primo di una serie di nove consecutivi per la toscana, che lascia spesso che Yastremska sbagli e si procura così un 7-5 fondamentale in 49 minuti.
Nel secondo parziale Paolini deve subito fronteggiare tre palle break, in cui è stavolta lei la protagonista quando si tratta di annullarle. Ma il vero punto di svolta arriva nel secondo gioco, che assume la forma di un fiume (ancorché, viste le temperature, di fiumi sul Roland Garros oggi non se ne vedano). Sono 22 i punti giocati e alla fine, alla quarta palla break, Jasmine si prende con un dritto incrociato che colpisce la riga, il 2-0. Yastremska prova la reazione, ha una palla del controbreak, ma Paolini riesce a confermare il 3-0. L’ucraina ha il merito di non mollare, portando ai vantaggi l’azzurra anche nel quinto gioco, e nel complesso si vede anche del bel tennis (basti vedere il nono punto del citato game). Dal canto suo, Paolini trascina Yastremska oltre i sei punti sul 4-1, ma l’ucraina tiene la battuta. Sul 5-3 attimo di brivido per la numero 1 d’Italia, che finisce sotto 15-30 e poi, sul match point, si vede chiamata lunga una palla in realtà buona, al centro. Punto ripetuto, prima centrale vincente e match finito.
Nell’ora e 40 minuti di match i numeri dicono di una partita che ha molto del gusto di terra rossa e con Yastremska che sbaglia oltre misura: 21 vincenti e 54 errori gratuiti contro il 9-25 di Paolini, che fondamentalmente conosce questo lato dell’ucraina. Importante anche, a parità di prime in campo (74%), l’aver vinto più punti sulla stessa (72%-57%): un dato che conterà nel prosieguo del torneo.
