Arco
Tiro con l’arco, azzurre escluse dalle finali individuali nel ricurvo femminile agli Europei
Si è appena conclusa la quarta giornata dei Campionati Europei di tiro con l’arco 2026, in corso di svolgimento ad Antalya (in Turchia). Dopo una sessione mattutina che ha regalato all’Italia la certezza di una nuova medaglia grazie alla qualificazione in Finale di Mauro Nespoli, nel pomeriggio gli azzurri non sono riusciti a farsi largo nei tabelloni individuali di ricurvo femminile e compound maschile uscendo di scena prima dei quarti.
Partiamo dalla specialità olimpica del ricurvo femminile individuale, in cui l’unica italiana a raggiungere gli ottavi è stata Chiara Rebagliati vincendo il derby con Tatiana Andreoli (6-2) per poi cedere alla russa Nurinisso Makhmudova (7-3). Stop ai sedicesimi invece per Roberta Di Francesco, battuta 6-2 dalla danese Kirstine Danstrup Andersen dopo aver firmato il quinto punteggio nel ranking round saltando così di conseguenza i primi due turni eliminatori.
Finisce senza medaglie l’Europeo di Antalya per il compound maschile tricolore, che riesce perlomeno a centrare l’obiettivo della quota per gli European Games 2027 senza dover attendere l’ultimo evento qualificante in programma tra un anno. Lorenzo Gubbini si è spinto fino agli ottavi, sconfiggendo il britannico Ajay Scott (147-146) e perdendo per una lunghezza (149-148) dal padrone di casa turco Emircan Haney. Fuori ai sedicesimi Marco Morello contro il britannico Adam Carpenter (147-147, poi 10+ a 10 nello shoot-off) e Michea Godano contro il francese Jean Philippe Boulch (147-144).
Definite dunque tutte le finali individuali che si disputeranno tra sabato e domenica: nel ricurvo maschile Nespoli (Ita)-Bakker (Ned) per l’oro e Gazoz (Tur)-Abdis (Fra) per il bronzo, nel torneo femminile Makhmudova (Ain)-Canales (Spa) per l’oro e Straka (Aut)-Gokkir (Tur) per il bronzo; nel compound femminile Burun (Tur)-Gellenthien (Den) per il titolo e Gibson (Gbr)-Marcussen (Den) per il terzo posto, nel torneo maschile Haney (Tur)-Konecki (Pol) per l’oro e Moritz (Ger)-Schloesser (Ned) per il bronzo.
