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Squadre italiane non qualificate al Mondiale per Club di volley. “Manifestazione inutile”: Conegliano accoglie con favore

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Conegliano
Conegliano / IPA Agency

Conegliano e Scandicci hanno perso le semifinali della Champions League 2026 di volley femminile: le Pantere sono crollate al cospetto del VakifBank Istanbul di Giovanni Guidetti (che ha poi alzato al cielo il trofeo) dopo essere state in vantaggio per 2-0 e 22-18, mentre le toscane hanno perso al tie-break contro l’Eczacibasi Istanbul. Il doppio ko rimediato nella metropoli turca con le padrone di casa non ha reso possibile un replay dell’atto conclusivo tutto tricolore disputato dodici mesi fa e ha portato a una diretta conseguenza: non ci saranno squadre italiane al Mondiale per Club, che si disputerà a dicembre in una località ancora da definire.

I tagliandi per la rassegna iridata erano riservati alle due finaliste della Champions League, dunque l’Europa sarà rappresentata da VakifBank ed Eczacibasi. L’ultima volta senza formazioni della Serie A1 risale al 2023, quando la finale iridata fu un affare proprio tra le due compagini turche (vinse l’Eczacibasi), mentre nel 2024 fu Conegliano a fare festa e nel 2025 fu Scandicci a gioire per la prima volta battendo proprio le venete nell’atto conclusivo. Il Mondiale per Club è stato riesumato nel 2010 dopo un’assenza di tre lustri (non si giocò dal 1995 al 2009), ma ha spesso rappresentato un problema nel calendario, intasandolo sensibilmente in autunno.

Il fatto di non essersi qualificati per la prossima edizione è stato accolto con il sorriso da Conegliano, stando alle dichiarazioni rilasciate da Pietro Maschio, co-presidente della Prosecco Doc Imoco, ai microfoni di Volleyball.it: “È una manifestazione inutile, è un peso. L’anno scorso abbiamo giocato in un palazzetto indecoroso: i brasiliani ce l’hanno messa tutta, non voglio dare colpe a loro perché hanno dovuto organizzare in tempi record. Chi sta sopra non può organizzare così. Per di più, a quel livello, in finale arrivano sempre le due europee: facciamoci delle domande“.