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Roland Garros 2026: Cobolli-Berrettini-Arnaldi, tris d’Italia a caccia degli ottavi

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Flavio Cobolli Matteo Berrettini Matteo Arnaldi
Flavio Cobolli, Matteo Berrettini, Matteo Arnaldi / LaPresse e Olycom

Anche senza la presenza di Jannik Sinner, del cui malore ormai s’è detto e scritto tutto (inclusa la cosa più importante: le sue parole), il Roland Garros si veste comunque di tricolore italiano. Sono in tre, infatti, a cercare gli ottavi di finale nella parte alta del tabellone maschile, dove a questo punto l’occasione è per praticamente tutti. E ogni pronostico, a questo punto, è diventato molto complesso. Andiamo però con ordine, analizzando per primi i match degli azzurri.

In uno scenario inedito per la gestione Mauresmo dello Slam parigino, per la seconda volta un match maschile apre il programma sul Court Philippe Chatrier. Ache stavolta c’è di mezzo un italiano, nello specifico Flavio Cobolli, opposto all’americano Learner Tien in una di quelle sfide giovani che stanno animando il torneo. C’è un unico precedente tra i due, giocato a Pechino lo scorso anno e vinto da Tien per 6-3 6-2 a livello di ottavi (è il 500 in cui il ventenne di Irvine riuscì ad arrivare in finale, dove perse da Sinner). Quello, però, era veloce outdoor; questa è terra rossa, con tutti i pro che vanno a favore del capitolino, proveniente da un bel triplo 6-4 al cinese Yibing Wu. E, più in generale, con alle spalle una certa onda positiva e consapevolezza che, per come si sono messe le cose, la possibilità di andare lontano c’è eccome. Del resto Flavio non è nemmeno nuovo a corse di un certo livello, a maggior ragione perché lo ricordiamo lo scorso anno entrare di forza tra i big con i quarti a Wimbledon e un set strappato a Djokovic. E se, a Parigi, l’anno scorso dall’altra parte c’era Zverev, questa volta non è così.

Alle 13:00 (o quando finirà Sakkari-Chwalinska), invece, come secondo match tornerà in campo Matteo Berrettini. Il romano, contro il francese Arthur Rinderknech, ha giocato senza ombra di dubbio alcuna la migliore partita del suo 2026 per importanza, avversario e scenario. Con l’argentino Francisco Comesaña (che ha sconfitto in cinque set Luciano Darderi), però, sarà un match molto diverso contro un giocatore particolarmente tecnico e che, soprattutto, ha nelle vene la lotta, quella che sulla terra rossa vale e non poco. Rimane però un fatto: si è rivisto un Berrettini davvero positivo nell’anima. A trent’anni, e dopo una quantità davvero eccessiva di problemi, forse il secondo set con Fucsovics, all’esordio, potrebbe aver creato una situazione di sblocco davvero importante. Sembra realmente tornata la fiducia, ma la controprova si avrà soltanto sul Court Simonne Mathieu, un campo che a Matteo dona comunque dei buoni ricordi visto che nel 2021 fu lì che giocò e vinse tutti i primi tre turni prima di arrivare, via forfait di Federer, ai quarti di finale contro Djokovic. Che, fino a pochi giorni fa, era incredibilmente stato il suo ultimo a Parigi. E chissà se, forse, sotto la Tour Eiffel si trova un certo allineamento delle stelle.

Come terzo match sul Court 14, invece, Matteo Arnaldi, dopo aver eliminato ciò che resta di Stefanos Tsitsipas, avrà un impegno che può riportarlo agli ottavi di finale in uno Slam (nonché a Parigi). Non ha mai affrontato il belga Raphael Collignon, l’uomo che ha tolto dal tabellone Ben Shelton e lo ha fatto anche in modo netto, al netto del modo in cui l’americano (non) ha gestito la sua stagione sulla terra rossa. Da una parte c’è un giocatore che ha ripreso fiducia dal Foro Italico e da Cagliari, dall’altra uno che, invece, ha costruito una valida annata sui tornei minori, vincendone due nel 2026, e che è in grado di battere anche giocatori forti. Uno Slam, però, è un’altra cosa, e l’occasione di arrivare agli ottavi sapendo che esiste un lato di tabellone aperto a ormai qualunque opzione è un pensiero che può attraversare la testa di tutti. E, per uno come Arnaldi che, quando ha iniziato a percorrere la strada verso la vetta, ha lottato in maniera importate quasi in silenzio, questo è un odore molto piacevole. Sono le sfide che gli piacciono e di cui ha un gran bisogno, adesso, per riprendersi il posto che conta nel tennis. Perché, va pur detto, il numero 104 ATP davvero non fa per lui.

Per quel che concerne il resto del tabellone maschile, nel lato di Cobolli-Tien c’è l’assalto di Francisco Cerundolo: l’argentino si trova davanti Zachary Svajda, l’americano che ha avuto un particolare favore da un sorteggio che gli ha proposto due non specialisti del rosso, Popyrin e Walton. Caso molto diverso quello del suo prossimo avversario, uno che i trucchi del mattone tritato li conosce eccome. In zona Berrettini, invece, c’è la sfida inattesa tra Juan Manuel Cerundolo (che, dei due fratelli, è quello che un torneo ATP l’ha vinto prima) e lo spagnolo Martin Landaluce, che pur aiutato dal tabellone si è trovato a dover sopravvivere a due quinti set. In zona Arnaldi, invece, Frances Tiafoe dovrà vedersela col qualificato, e ultimo dei portoghesi rimasti a gran sorpresa, Jaime Faria. Unico match tra teste di serie, Cobolli-Tien a parte, è  Felix Auger-Aliassime contro Brandon Nakashima, e per il canadese l’occasione è non d’oro, di più, anche guardando il prospettiva. L’ultima sfida è la più attesa dai francesi, con il 2009 Moise Kouamé al cospetto del cileno Alejandro Tabilo, che ha anche lui ritrovato un certo tipo di emozioni positive.

Diverse le sfide da tenere sott’occhio anche nel tabellone femminile. Sarà di scena la numero 1 WTA Aryna Sabalenka: per la bielorussa sfida a Daria Kasatkina, ormai cittadina australiana e che sulla sua migliore superficie sta forse ritrovando qualcosa dei tempi migliori. Resta poi da capire se Naomi Osaka riuscirà a sfatare il tabù terra rossa: all’americana Iva Jovic le risposte per la nipponica. E a proposito di USA, da rimarcare anche la sfida tra Madison Keys e la canadese Victoria Mboko, che ha molto di veloce, ma qui si gioca sul rosso. Carico di significati anche fuori dal campo tutto quel che accadrà tra l’ucraina Oleksandra Oliynykova e la russa Diana Shnaider, anche alla luce della conferenza stampa decisamente infuocata della prima all’indirizzo della seconda (e non c’è da stupirsene: Oliynykova è da tempo colei che più di tutte si espone anche ben oltre il tennis). Si prosegue poi con Coco Gauff, che finora ha perso solo nove giochi e dovrà vedersela con la russa divenuta austriaca Anastasia Potapova. Dovesse batterla, andrebbe da favorita in un ottavo contro la russa (rimasta tale) Anna Kalinskaya o la colombiana Camila Osorio. Infine, la Francia ha ancora una speranza ed è quella di Diane Parry, ma sarà per lei molto dura con l’USA Amanda Anisimova. Chance di riscatto, invece, per Maria Sakkari: la greca ha la polacca Maja Chwalinska, amica storica di Iga Swiatek che però non ha avuto ancora il suo stesso percorso.

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