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Internazionali d'ItaliaTennis

Jannik Sinner e la missione Roland Garros: “Zero tennis nei prossimi giorni: è il torneo dell’anno. Vincere tutti i Masters 1000? Impossibile”

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Jannik Sinner
Jannik Sinner / La Presse

Jannik Sinner ha poco fa conquistato il titolo degli Internazionali d’Italia 2026 battendo in finale il norvegese Casper Ruud con un doppio 6-4. Per l’altoatesino è arrivato il tanto rincorso primo trofeo davanti al pubblico di casa, nonché il sesto Masters 1000 consecutivo. L’Italia può nuovamente festeggiare un campione dell’ATP di casa 50 anni dopo Adriano Panatta.

In conferenza stampa, il numero uno del mondo ha risposto alle domande dei media. Sul valore delle sue vittorie: “Certo, prima del torneo o prima di certe partite, sai bene per cosa stai giocando. Questo fa anche parte del mio lavoro: sapere cosa sta succedendo. Ma allo stesso tempo cerco sempre di mettermi nelle condizioni migliori per essere il miglior giocatore di oggi. C’era sicuramente molta tensione, molti momenti difficili che ho dovuto superare, soprattutto mentalmente. Non ho iniziato la partita in modo perfetto, ma ho cercato di rimanere il più calmo possibile mentalmente. Sì, sono molto felice di questo risultato. So per cosa ho giocato oggi, quindi sono davvero felice”.

Le insidie della finale: “La finale era difficile, con l’orario con tanto sole e ombra. Per un’ora non era semplice. E il vento cambiava, era difficile giocare bene a tennis. Sentivo pressione prima della partita, la cosa più normale che c’è. Sapevo per cosa giocavo. Ho cercato di restare calmo, anche se non sono partito benissimo. Dopo mezz’oretta mi sono sentito meglio, all’inizio ho faticato ad entrare. La giornata è stata importante per il tennis italiano, partendo dal doppio”.

Sulla possibilità di vincere tutti i Masters 1000: “Dobbiamo andare torneo dopo torneo. La cosa più importante è star bene fisicamente, altrimenti non vai da nessuna parte. Perciò ringrazio il mio team, lavoriamo tanto. La cosa che conta di più è il corpo, tutti giocano bene a tennis, ed è difficile fare quelle cose lì. Prima di Wimbledon non giochiamo nessun torneo su erba, poi se riposiamo prima, dopo Wimbledon c’è la probabilità di giocare in Canada. Secondo me non è realistico pensare di vincere tutti e nove i 1000, è impossibile stare così come sto giocando per tutta la stagione”.

Cosa significa raggiungere qui questo risultato (vincere tutti i Masters 1000): “Sì, non c’è posto migliore per concludere questa serie. È stato un torneo davvero molto, molto interessante già negli anni passati. Nel 2019, quando ho fatto il mio debutto qui su questo campo. Ho sempre percepito molta, diciamo in un modo diverso, molto positivo ma diverso, molta attenzione, molte emozioni che mi attraversavano. Significa molto. Credo che per un italiano sia uno dei posti più speciali in cui giochiamo a tennis. Vincere almeno una volta nella mia carriera significa molto per me”.

La felicità del successo:Dipende dal momento. Ora so che posso staccare per due o tre giorni, e resterà per due o tre giorni. Dopo Montecarlo non era così, siamo andati subito a Madrid. Nel nostro sport è un attimo, puoi perdere subito il filo. Ma la felicità non dipende da un torneo, non devi metterti troppa pressione. Sono equilibrato anche nei modi di fare, le piccole cose, come golf o kart, mi rendono felice”.

Il fondamentale riposo per il Roland Garros: “Sì, la priorità principale è recuperare il più possibile nei prossimi due o tre giorni. Di sicuro non mi allenerò molto. Tennis, zero. Per quanto riguarda l’allenamento fisico, vedremo. Voglio stare un po’ con la mia famiglia, in questo momento. Stacco dal tennis, poi da giovedì penso che sarò lì a Parigi. Mi preparerò e vedremo come andrà. Sì, ora è importante riposare”.

Cosa significa vincere davanti al Presidente della Repubblica: “Significa molto per me. Senti, è incredibile il sostegno che un italiano riceve qui, specialmente a Roma. Oggi c’erano molte personalità di spicco. Ho cercato di non guardare troppo fuori dal campo e di rimanere il più concentrato possibile. Sì, ma di sicuro mi hanno trasmesso sensazioni molto positive”.

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