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Giro d’Italia 2026, tredicesima tappa Alessandria-Verbania: un’asperità nel finale ostacolo per i velocisti
Il Giro d’Italia rimane in Piemonte nella sua tredicesima tappa. Una frazione di 189 chilometri con partenza da Alessandria e traguardo finale a Verbania. Dovrebbe essere una giornata ideale per i velocisti e abbastanza tranquilla per gli uomini di classifica, attesi il giorno dopo dal tappone con arrivo a Pila.
Non ci sono davvero difficoltà per quasi tutta la tappa, visto che il percorso è quasi tutto pianeggiante. La corsa potrebbe un pizzico incendiarsi al chilometro 155 quando ci sarà il traguardo volante di Stresa, con un possibile piccolo antipasto di volata. C’è poi un GPM di quarta categoria a Bieno e subito dopo il chilometro Red Bull, altro punto che potrebbe movimentare la gara.
Un chilometro Red Bull situato proprio ai piedi dello strappo di Ungiasca (4,7km al 7.1% e con punte massime al 13%). Questo potrebbe essere il trampolino giusto per chi vuole provare ad anticipare la volata e giocarsi le sue carte con uno scatto da lontano. Proprio le squadre degli sprinter dovranno essere brave e gestire la situazione, capendo anche quali uomini veloci resisteranno su questa salita.
Attenzione non solo alla salita, ma anche alla successiva discesa, perchè dopo lo scollinamento ci potrebbe anche provare qualcuno. Una discesa che arriva quasi fino al traguardo finale e che può dare ulteriore pepe all’arrivo in quel di Verbania, dove sulla carta dovrebbe esserci un’altra volata in questo Giro d’Italia 2026.
