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Formula 1GP Canada

F1, GP Canada 2026. Kimi Antonelli parte come l’uomo da battere. Russell e la Ferrari devono scuotersi dal torpore

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Kimi Antonelli
Kimi Antonelli LaPresse

Il Gran Premio del Canada di F1 si disputerà tra venerdì 22 e domenica 24 maggio. Il Circus torna in azione dopo tre settimane in questo strano inizio di stagione 2026, durante il quale gli appuntamenti agonistici sono stati letteralmente centellinati anche a causa della cancellazione dei GP di Bahrain e Arabia Saudita.

Nonostante la lunga pausa si riparte sempre dal Nord America, poiché si correrà a Montreal. In anticipo rispetto alle abitudini, che volevano la gara canadese collocata nel cuore del mese di giugno. Tuttavia, la razionalizzazione dei viaggi intercontinentali ha saggiamente deciso di agganciare l’appuntamento del Paese della Foglia d’Acero a quello della Florida.

Sarà un altro “weekend pesante”, ossia con una Sprint all’interno del proprio programma. Dunque avremo un’unica sessione di prove libere prima della Sprint Qualifying, che determinerà la griglia di partenza della mini-gara sabbatica. Quindi punto, a capo e nuove qualifiche, stavolta per il GP di domenica, con uno schieramento totalmente differente rispetto a quello precedente.

Uno dei temi caldi del Canada è rappresentato da Andrea Kimi Antonelli, vincitore di tre dei quattro Gran Premi disputatisi sinora. In particolare, l’affermazione di Miami è stata perentoria. In Florida, il teenager bolognese ha liquefatto il compagno di squadra George Russell, ora in difficoltà nel confronto diretto. Il britannico dovrà giocoforza reagire con vigore per lanciare un segnale al bolognese e a tutta la Mercedes. Di certo, Antonelli si presenta in Canada con i crismi dell’uomo da battere.

A proposito di Mercedes, quale sarà la competitività delle Frecce d’Argento? A Miami hanno perso la supremazia che le aveva contraddistinte tra Australia, Cina e Giappone. È anche vero che la W17 non era ancora stata aggiornata, a differenza delle principali avversarie, a cominciare dalla McLaren MCL40, cresciuta di colpi gara dopo gara. Le monoposto color papaya saranno serie concorrenti di quelle argentee come lo sono state tre settimane orsono?

L’ambizione è la medesima della Ferrari, che però sta seguendo una china inquietante. Il Cavallino Rampante ha seguito un percorso opposto a quello della McLaren, calando di GP in GP. Dall’essere (quasi) alla pari di Mercedes a Melbourne è rinculata al ruolo di terza forza a Miami. Come Russell, anche la Scuderia di Maranello deve scuotersi dal torpore. Nel caso delle Rosse, per scacciare lo spettro dell’ennesimo “anno prossimo”.

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