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Roland GarrosTennis

Esordio agevole, ma non banale per Jannik Sinner al Roland Garros: 8 game concessi a Tabur

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Jannik Sinner
Jannik Sinner / LaPresse

Comincia con una vittoria tranquilla il Roland Garros 2026 di Jannik Sinner. Il numero 1 del mondo non ha problemi contro il francese, dotato di wild card, Clement Tabur, che comunque si guadagna gli apprezzamenti del Court Philippe Chatrier per l’essere sempre stato in campo con dignità. 6-1 6-3 6-4 in due ore e 8 minuti il punteggio finale, e per il classe 2001 di Sesto Pusteria ora ci sarà Juan Manuel Cerundolo, fratello del più noto Francisco (ma, per paradosso, il primo a vincere, e in maniera mirabolante, un torneo ATP).

Pronti via, e Sinner in tre minuti produce il break che apre il suo torneo con Tabur che nei primi attimi la sua parte di emozione (comprensibilmente) ce l’ha. Nel terzo game il francese fa di tutto per tenere la battuta e ci riesce annullando due palle break al numero 1. Sul 3-1 Jannik va sullo 0-40, il suo avversario gioca molto bene sulle prime due palle break, ma sulla terza il servizio e volée (alta di rovescio) finisce in rete ed è 4-1. Appare chiaro ed evidente che si tratta di due livelli di gioco diversi: Tabur spinge come può, talvolta vince un punto, ma il peso di palla di Sinner è un altro. E, sul 5-1, al primo set point, la palla corta del francese è letteralmente a consegnarsi. All’italiano serve uno smash in più, ma è 6-1.

Dopo tre game nei quali di concreto accade relativamente poco, nel quarto il secondo parziale vede Sinner provare a prendere l’iniziativa. Ci riesce: sul 30-40 e dopo due bei vincenti di Jannik è Tabur a cedere di dritto, mandandolo in corridoio e consegnando il 3-1 al leader del ranking ATP. Per la prima volta, nel quinto game, il francese porta un game ai vantaggi, ma oltre non riesce ad andare. Il resto del set va avanti senza particolari scossoni, ma con il transalpino che dimostra di aver preso più confidenza con la situazione. Piccolo particolare: il polso di tutto ce l’ha anche Jannik, che porta a casa anche il 6-3.

L’inizio di terzo set è ottimo per Tabur, che con il dritto si procura lo 0-30. Poco male: a proposito di dritto, Sinner decide di spingere con il suo. Si va ai vantaggi, e dopo qualche patema Jannik riesce prima a tenere la battuta, poi a mettere a segno un break e, subito dopo, a risolvere un secondo game non semplice in quello che è il miglior momento del francese. E i game diventano anche divertenti, con l’atteggiamento di Tabur che resta davvero di ottimo livello. Si arriva sul 5-3 e Sinner ha due match point consecutivi: sul primo sbaglia una volée di dritto facile, sul secondo un passante più difficile è appena lungo. Ce n’è un terzo, ma se ne va appena lunga la risposta di rovescio. Sul 5-4 arriva il 40-0: altri tre match point. Sul quarto (complessivo) risposta vincente di dritto di Tabur, sul quinto arriva finalmente la conclusione.

A Sinner oggi non serve forzare chissà quanto, ma conforta comunque il 66%-63% di prime in campo, unito al fatto di aver perso solo 10 punti con la prima e 7 con la seconda. 40-21 il conto vincenti-errori gratuiti contro il 20-27 di Tabur, che comunque esce a testa alta dallo Chatrier. E, chiaramente, per Jannik c’è un altro pezzo di storia. Quello delle 30 vittorie consecutive, e adesso nel mirino c’è Nadal con 32 come serie più lunga.

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