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ArtisticaGinnastica e cultura fisica

Enrico Casella: “Il Centro di Brescia sarà di livello mondiale. Ora non dovremo più arrangiarci all’italiana”

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Alice D'Amato
Alice D'Amato / LaPresse

Enrico Casella, commissario tecnico della nazionale italiana femminile di ginnastica artistica e figura chiave nella crescita del movimento azzurro negli ultimi anni, è stato ospite dell’ultima puntata di Ginnasticomania, trasmissione in onda sul canale YouTube di Oa Sport. Al centro della puntata la nascita del centro federale di Brescia e tutto quanto serve ad uno sportivo per puntare alla vittoria.

La creazione del centro di Brescia: “Questa è un’altra epica impresa, perché riuscire a portarla a termine vi garantisco che non è semplice, però le cose stanno andando per il verso giusto, quindi credo che entro quest’anno avremo questo centro. Essere più precisi sulle date non è facile, però è un grossissimo impegno e avremo una struttura di primissimo ordine a livello mondiale; quindi, per noi sarà finalmente il coronamento di un passaggio. Ci serviva. E lì avremo la possibilità di avere confronti internazionali di altissimo livello. C’è già la coda per venire a trovarci, quindi ci stanno tutti. Beh, siamo una nazione che comunque in campo della ginnastica artistica femminile sicuramente siamo fra i leader in questi ultimi anni, l’abbiamo dimostrato; quindi, c’è il desiderio di allenarsi con noi e noi anche di avere questi graditissimi ospiti in un contesto che finalmente è di alto livello, insomma”.

La realizzazione di eventi di alto livello e il confronto con atleti provenienti dalle altre nazioni: “Sì, ho detto c’è già una lista di attesa. Certo, dalle Federazioni, Francia, Germania, Stati Uniti. Sì, questo, diciamo, è l’obiettivo, anche perché lì abbiamo una capacità fino a 42 ma 42 sistemati veramente bene. Tutto dentro, tutto incluso”.

Le dimensioni della struttura: “Abbiamo un dato: tutte le camere si affacciano su un corridoio, questo è al primo piano; in questo corridoio lungo 75 m, quindi diciamo, questo è il primo piano. Al piano terra, questi 75 m, diciamo, sul quale si affacciano fisioterapia, spogliatoi, mensa, cucina, eccetera eccetera. Poi abbiamo le sale per la scuola, le sale per la preparazione fisica, oltre alla sala per fare il nostro. Quella è con attrezzature più avanzate, con tutte le attrezzature diverse dei migliori brand. Ci sarà una palestra solo di attrezzi da 50 m per 25, solo per la femminile“.

Sulla necessità di migliorare le strutture per alzare ulteriormente l’asticella: “E quindi adesso stiamo seguendo tutti questi lavori. Qui, tra l’altro, essendo ingegnere, sono stato incastrato, per cui sono costretto a, diciamo, seguire i lavori e quindi passo un po’ di tempo in cantiere, un po’ di tempo in palestra. Però ce la faremo, ce la faremo. Portiamo a termine questa operazione che alla fine, diciamo più o meno, sarà un’operazione che potrà valutarsi intorno ai 12 milioni di euro, così almeno uno ha un quadro di quello che stiamo facendo“.

L’importanza di un progetto ambizioso:Beh, direi che è un punto di arrivo. È un punto di arrivo che la ginnastica artistica femminile italiana credo che a questo punto si meriti e incrociamo le dita perché vada tutto bene. In questo anche lì siamo campioni, ogni tanto qualche piccolo problema può arrivare anche da lì. Incrociamo le dita, però ormai siamo, diciamo che abbiamo siamo in dirittura d’arrivo, siamo sul rettilineo finale, le montagne le abbiamo superate, siamo sul rettilineo finale, manca lo sprint. Speriamo che arrivi al più presto e nel migliore dei modi, però sarà sicuramente un bel momento“.

Il ruolo di base operativa per la nazionale italiana: “È il centro di preparazione olimpica dove la Federazione, adesso l’Accademia internazionale a Brescia e al Palageco, diciamo nella palestra che Brixia ha dato da a disposizione per fare questo centro. Questo invece è proprio tutta una struttura tutta della Federazione, quindi è un grosso passo avanti. Sì perché ci presentiamo perché quando vedrete la qualità degli ambienti capirete che possiamo presentarci al mondo diciamo con un certo orgoglio“.

L’impatto sul piano internazionale: “Si, ma sai nel mondo della ginnastica conosci tanti allenatori e ho molti contatti, quindi hanno visto l’ambiente così mi han chiesto ‘dimmi quando hai appena finito che veniamo subito a fare un camp’. Questo è importante anche perché abbiamo un’immagine di quello che siamo corretta e fino ad oggi, diciamolo, ci siamo arrangiati all’italiana. Però avere una location degna, degna di queste atlete, degna di quello che loro fanno,  dei sacrifici che fanno e poi avere tutto lì dentro, perché la fisioterapia avremo una sala attrezzata dalla Tecnobody con i macchinari all’avanguardia, beh, questo aiuterà sicuramente. Poi abbiamo lo sponsor Tao Patch, che sarà lo sponsor di maglia della sezione femminile, tra l’altro, che ci accompagnerà fino a Los Angeles. Insomma, tante cose bellissimo, sarà stupendo“.

I grandi obiettivi del 2026 e l’importanza del lavoro quotidiano per arrivare in alto: “Non bisogna dimenticarsi che bisogna andare in palestra,  a fare fatica, allenarsi: purtroppo potessimo fare delle vacanze poi presentarci in gara senza far fatica sarebbe bellissimo. Però poi alla fine le soddisfazioni arrivano. Io penso a queste ragazze, a ciò che hanno raggiunto come l’hanno poi potuto vivere e quindi vedere che tutti i sacrifici fatti hanno portato a qualcosa credo che sia qualcosa di veramente molto molto importante e sono felice per tutti loro. Cerchiamo di dare quest’ultimo dono“.

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