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Pallanuoto

Division I World Cup, l’Italia affronta l’Australia: azzurre a caccia del primo successo del nuovo ciclo tecnico

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Setterosa
Setterosa / Giorgio Scala / DBM

Ripartire dai segnali positivi offerti nella seconda parte della partita inaugurale per provare a conquistare il primo risultato positivo del nuovo ciclo tecnico. Nell’incontro valevole per la seconda giornata del girone B della prima fase della Division I di World Cup l’Italia, superata 15-11 all’esordio dalla Grecia, affronta a Rotterdam, fischio di inizio previsto questa sera alle 20:15, l’Australia che ieri ha perso 14-8 con l’Olanda.

Nella partita contro la squadra ellenica le azzurre non hanno iniziato nel migliore dei modi e si sono ritrovate sotto 7-4 a metà partita. La squadra ha però avuto il merito di continuare a giocare e di stare nel match, prova di forza mentale che le ha consentito di entrare gradualmente in partita accorciando il divario in più di una circostanza sul -1 prima che l’accelerazione finale delle detentrici del titolo iridato ponesse la parola fine sull’incontro.

Se l’applicazione difensiva, al di là dei quindici gol subiti da una rivale che ha grande qualità in organico, la capacità di non mollare nei momenti di difficoltà e la voglia di crescere rappresentano le note positive di una squadra che ha avuto pochi giorni per lavorare con il suo nuovo condottiero, bisogna sicuramente migliorare in maniera sensibile il rendimento offensivo. Diventa indispensabile rendere la circolazione di palla decisamente più fluida e finalizzare con cinismo le occasioni che la squadra riesce a produrre

La compagine oceanica punta ad archiviare definitivamente la rassegna iridata di Singapore, torneo chiuso comunque al sesto posto, come il classico incidente di percorso e vuole tornare a lottare per le posizioni di vertice nei grandi eventi internazionali. Quella allenata da Rebecca Rippon è una formazione completa che esprime una pallanuoto di qualità e può contare su un roster che le consente di essere coperta in maniera egregia nei diversi ruoli.

Gabi Palm è uno degli estremi difensori più affidabili del panorama internazionale, elemento in grado di regalare notevole sicurezza alle compagne. Al centro le oceaniche contano su una delle coppie meglio assortite: Tilly Kearns e la catanese Danijela Jackhovich garantiscono profondità nel cuore della difesa avversaria, conquistano espulsioni e finalizzano il gioco ai due metri.

Sul perimetro poi c’è letteralmente l’imbarazzo della scelta in termini di qualità nella costruzione e di concretizzazione della manovra. Bronte Halligan, una delle giocatrici più forti del mondo, è il metronomo della squadra, atleta che coniuga la gestione del gioco alla capacità di chiudere con profitto l’azione: Alice Williams, Charlize Andrews, la giocatrice della SIS Roma Sienna Hearn, Sienna Green e l’ex Rapallo Olivia Mitchell possano trovare il gol in qualsiasi momento.