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Champions League volley, Perugia a caccia della finale: Varsavia sulla strada dei campioni d’Italia

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Perugia Volley
Perugia volley / Cev

Perugia si presenta alla Final Four di Champions League con il tricolore appena cucito sul petto e con un obiettivo chiaro: provare a chiudere la stagione nel modo più prestigioso possibile. Sabato 16 maggio alle 17.00, all’Inalpi Arena di Torino, la Sir Sicoma Monini affronterà i polacchi del PGE Projekt Warszawa nella prima semifinale della massima competizione europea per club. In serata, alle 20.30, l’altra sfida metterà di fronte Warta Zawiercie e Ziraat Bankkart Ankara, completando un quadro di altissimo livello.

Per la squadra di Angelo Lorenzetti si tratta dell’ultimo grande appuntamento di una stagione già straordinaria. Il titolo italiano conquistato da pochi giorni ha confermato la solidità di un gruppo capace di reggere pressione, aspettative e momenti complicati, ma la Champions League rappresenta un banco di prova diverso: partita secca, ambiente speciale, margine d’errore ridottissimo. Perugia arriva a Torino da campione d’Italia e da campione d’Europa in carica, con la responsabilità di essere l’unica rappresentante italiana nella Final Four.

La semifinale contro Varsavia sarà una sfida molto meno scontata di quanto possa suggerire il nome dell’avversaria rispetto ad altre corazzate europee. Il Projekt Warszawa ha costruito il proprio cammino continentale attraverso partite lunghe, sporche, spesso risolte sul filo dei dettagli. Nella fase a gironi ha saputo restare in corsa nonostante qualche passaggio a vuoto, poi nei playoff ha eliminato Trento dopo una doppia sfida durissima e un golden set vinto in trasferta, dimostrando personalità e grande capacità di resistere nei momenti di massima pressione. Nei quarti ha poi superato il confronto con Lublin, conquistando il pass per Torino dopo un’altra battaglia decisa sul lungo periodo.

È proprio questo il primo elemento da tenere presente: Varsavia è una squadra abituata a soffrire. Non sempre domina, non sempre dà la sensazione di avere il controllo assoluto della partita, ma ha mostrato più volte di saper restare agganciata al match anche quando l’avversario prova ad allungare. Perugia dovrà quindi evitare di pensare di poter indirizzare la semifinale solo con una fiammata. Serviranno continuità, pazienza e lucidità nella gestione dei momenti punto a punto.

Dal punto di vista tecnico, la chiave principale sarà il rapporto tra servizio e ricezione. Perugia ha nelle mani di Simone Giannelli il regista ideale per valorizzare una batteria offensiva profonda e varia, ma per permettere al palleggiatore azzurro di aprire il campo sarà fondamentale tenere alta la qualità del primo tocco. Con palla in mano, la Sir può coinvolgere con grande efficacia i centrali, sfruttare la potenza di Wassim Ben Tara e alternare il peso offensivo delle bande, con Kamil Semeniuk e Oleh Plotnytskyi chiamati a incidere sia in attacco sia dai nove metri.

Il muro-difesa sarà un altro terreno decisivo. Varsavia può contare su giocatori di grande esperienza e fisicità come Bartosz Bednorz, Kévin Tillie, Linus Weber, Jan Firlej, Jakub Kochanowski e Karol Kłos. Una squadra con soluzioni importanti al centro e in posto quattro, capace di cambiare pelle durante la partita e di trovare risorse anche dalla panchina. Perugia dovrà essere brava a leggere le distribuzioni di Firlej e a non concedere troppi palloni comodi agli attaccanti polacchi, soprattutto nelle rotazioni in cui Varsavia può spingere con più continuità al servizio.

La Sir, però, ha un vantaggio evidente: una struttura di gioco più consolidata e una maggiore abitudine a disputare partite di questo peso. Giannelli garantisce ordine, qualità tattica e leadership; Ben Tara offre soluzioni anche su palla alta; Russo e Solè (ma anche il rientrante Loser e il solido Crosato) possono dare presenza a muro e rapidità al centro; mentre la seconda linea, con Colaci, alle ultime due partite della carriera prima di appendere le scarpe al chiodo dopo una carriera straordinaria, come riferimento, dovrà assicurare equilibrio nei momenti in cui il servizio polacco cercherà di forzare.

La partita potrebbe decidersi sulla capacità di Perugia di non abbassare il livello dopo eventuali break favorevoli. Varsavia ha dimostrato di essere una squadra difficile da chiudere, capace di riaprire set apparentemente compromessi e di trascinare l’avversario dentro una pallavolo di nervi. Per questo la Sir dovrà evitare cali di attenzione, soprattutto nelle fasi centrali dei parziali, dove il Projekt spesso riesce a rientrare grazie a muro, difesa e pazienza nello scambio.

Il palleggiatore titolare del PGE Projekt Warszawa è il polacco Jan Firlej, 29 anni, alla quarta stagione con il Projekt. Al suo fianco, in panchina ma spesso utilizzato, c’è il connazionale Michal Kozlowsky, 40 anni, arrivato la scorsa stagione dall’Aluron CMC Warta Zawiercie. L’opposto titolare arriva dalla Germania, ha giocato anche in Italia a Milano e Padova e si tratta di Linus Weber, 26 anni, alla quarta stagione nel Projekt. In panchina c’è Bartosz Gomulka, 23 anni, arrivato in estate dal GKS Katowice.

In banda un’altra vecchia conoscenza del campionato italiano, il francese Kevin Tillie, che in Superlega ha giocato a Ravenna, Modena e Cisterna, prima di passare al Tours e poi nel 2022 trasferirsi a Varsavia, dove sta affrontando la quarta stagione con la maglia del Projekt. In diagonale c’è un altro ex “italiano”, il polacco Bartosz Bednorz, 31 anni, ex Modena, arrivato in estate dall’Asseco Resovia Rzeszów. In panchina ci sono il canadese Brandon Koppers, proveniente da Canada Next Gen, e Bartosz Firszt, arrivato in estate dal MKS Ślepsk Malow Suwałki.

I centrali sono il polacco Arthur Kochanowski, 28 anni, arrivato lo scorso anno dall’Asseco Resovia e destinato il prossimo anno a passare all’Aluron CMC Warta Zawiercie, e l’ucraino Yuriy Semenyuk, 31 anni, alla quarta stagione con il Projekt. In panchina ci sono Karol Kłos, 36 anni, arrivato in estate dall’Asseco Resovia, e Jakub Strulak, 24 anni, prelevato la scorsa estate dal Cuprum Stilon Gorzów. Il libero titolare è Damian Wojtaszek, 27 anni, alla decima stagione con la maglia del Projekt, affiancato da Maciej Olenderek, 33 anni, arrivato in estate dal Nowak-Mosty MKS Będzin.