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Tennis

Casper Ruud ammette: “La crescita di Sinner e Alcaraz è stata frustrante per me”

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Casper Ruud
Casper Ruud / LaPresse

Casper Ruud centra, finalmente, la sua prima finale agli Internazionali d’Italia di Roma. L’edizione 2026 del torneo che si disputa al Foro Italico ha spezzato il tabù che sembrava impedire al tennista norvegese di raggiungere l’ultimo atto del torneo della capitale. Sarà la volta buona per mettere le mani sul trofeo? Lo scopriremo solamente domenica. Per il momento Ruud ha rifilato un secco 6-1 6-1 al nostro Luciano Darderi e ora attende di capire chi uscirà vittorioso dalla semifinale tra Jannik Sinner e Daniil Medvedev che si concluderà domani (con l’altoatesino avanti 4-2 nel terzo parziale).

Ovviamente la possibilità di affrontare l’idolo di casa nella semifinale sulla terra rossa del Foro Italico sarebbe un ostacolo non di poco conto per lo scandinavo: “Devo cercare di affrontarla come qualsiasi altra partita e non non pensare a quello che ho davanti, con la fiducia e i record che sta costruendo e superando. È un essere umano in fin dei conti. Devi provare a pensarla così. L’anno scorso mi ha letteralmente spazzato via dal campo. Entrambi ricorderemo quel match. Spero non succeda di nuovo” . (Fonte: TennisWorldItalia).

Il nativo di Oslo prosegue nella sua analisi nel corso della conferenza stampa post-match: “A volte devi guardarti allo specchio e renderti conto che forse, in certe partite che perdi, non era destino. Oppure capire che si erano create delle opportunità perché qualcuno prendesse il posto dei Big Three, quando sembrava che il loro dominio stesse arrivando verso la fine. Ovviamente Novak è ancora qui, e secondo me ha la possibilità di vincere i titoli più importanti quando è al meglio. Io sono stato uno dei giocatori il cui nome è entrato in quella discussione per alcuni anni. Però non sono riuscito a confermarmi. Altri giocatori mi hanno superato, mi hanno battuto e surclassato” .

Il classe 1998 si concentra poi sui due dominatori del tennis attuale, Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, 11 volte vincitori di un torneo del Grande Slam: “Poi hai Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, che sono diventati quei fenomeni straordinari che sono oggi. A volte mi capita di essere a casa e desiderare che fossi io al loro posto. Allo stesso tempo, però, sono realistico e riconosco che hanno qualcosa di speciale dentro di loro e lavorano durissimo. Non è solo perché hanno talento o per qualche altra ragione che sono così forti: lavorano davvero tanto. Negli ultimi anni la loro crescita è stata molto migliore della mia. È stato frustrante? Un po’. Però non puoi pensare troppo agli altri giocatori. In questo sport devi restare concentrato sulla tua strada e cercare di focalizzarti il più possibile su te stesso. Credo che paragonarsi agli altri giocatori sia l’errore più grande che si possa fare. Devi avere fiducia in te stesso, nel tuo istinto, e credere che ciò che stai facendo sia la cosa giusta. Mi rendo conto che probabilmente non batterò grandi record in questo sport, ma posso comunque dare il massimo lungo il mio percorso e nella mia carriera” .

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