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Roland GarrosTennis

Ambesi: “Sonego è stato un signore nei confronti del pubblico francese. Cinà ha un alto quoziente tennistico”

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Lorenzo Sonego
Lorenzo Sonego / IPA Sport

Nella puntata di TennisMania relativa al Roland Garros, andata in onda sul canale YouTube di OA Sport, condotta da Dario Puppo, è intervenuto Massimiliano Ambesi, giornalista di Eurosport, che ha tracciato un bilancio di quanto andato in scena nella prima giornata, con particolare riferimento alla vittoria di Lorenzo Sonego.

La difficoltà di vincere tornei importanti in giovane età: “I conti si fanno più avanti, i fenomeni che vincono prima dei vent’anni, perché poi 20-21 è la soglia per iniziare a ragionare, sono veramente pochi e ancor meno in tempi recenti, perché se togli Alcaraz, chi vince qualcosa di importante prima di compiere 20 anni ? Ci sono stati dei momenti in cui avevi i Becker di turno che a 17 anni vinceva, prima ancora Wilander, poi c’è stato Chang, che vince a Parigi molto giovane e credo che quello sia lo Slam vinto dall’atleta più giovane, ma poi fa tanta legna nei 1000, ma adesso se togli Alcaraz, che vince prima dei venti, è molto complesso vedere questi giocatori trionfare in eventi di peso prima di compiere 20 anni. Questo evidentemente non è un caso, poi ti può capitare che Mensik vinca un 1000 a 18 o giù di lì, ma con tutta una serie di situazioni che vanno prese in considerazione, per dire che serve equilibrio“.

Il bilancio dei match degli italiani: “Cinà non da ieri, ma da prima secondo me, rispetto a tanti coetanei ha la capacità di stare in campo, è uno che legge bene la partita, che capisce che cosa fare, poi non sempre il piano lo puoi mettere in campo, però mi sembra che abbia un quoziente intellettivo in ambito tennistico abbastanza alto, e questa è sicuramente una buona base di partenza. Mi piacerebbe valutarlo contro un altro tipo di avversario, non Opelka: grande esperienza al servizio, incredibile, ma quanto di più lontano ci sia dalla terra rossa, però al di là di questo erano 12 gli italiani in tabellone, 9 uomini e 3 donne la soglia che ho letto in giro era sette e mezzo, quindi 8 o 7 quelli che dovevano passare il turno. Secondo me la prima giornata era quella più complessa perché teoricamente nessuno partiva favorito: Bronzetti mai e poi mai, ed infatti porta a casa quattro giochi, Cinà è con Opelka, però è comunque un diciannovenne con poco chilometraggio, dall’altra parte c’è una certa esperienza, se non gli legge il servizio in tempi celeri vai a casa, quindi era una partita in cui non c’era un favorito reale. Chi dava favorito Bellucci con Halys non lo conosceva, per me era 40/60 per tanti motivi, e poi c’era la partita di Sonego che potevamo dare 50 e 50 perché Sonego arriva da un momento di estrema difficoltà, partite non è che ne abbia vinte poche, ne ha giocate poche in tempi recenti, e quindi erano un enorme punto interrogativo. Io direi che un bilancio di due vittorie e due sconfitte è decisamente positivo per quelle che potevano essere le aspettative sulla carta, però oggi e domani la strada dovrebbe essere in discesa con numerosi passaggi del turno, poi è tutto da vedere. Purtroppo c’è anche un derby tra due tennisti, se vogliamo, in condizione, Cobolli e Pellegrino, quindi uno andrà a casa, quindi nella migliore delle ipotesi ci saranno nove italiani al secondo turno e la peggiore non la voglio pensare perché sinceramente non vedo come possano essere meno di 7, però tutto può avvenire“.

La vittoria di Lorenzo Sonego: “Si è dimostrato un grandissimo signore, ha affrontato una partita di 4 ore e un quarto in un contesto di gioco veramente ostile. Vi racconto questa: lui va a servire per vincere la partita, è 5-3, si trova 0-40, annulla due palle break sulla terza tira la prima lunga. Appena tira la prima lunga, mentre serve la seconda ci sono versi di ogni tipo, lui impassibile serve la seconda, perde il servizio e si trova 5-4, poi come se nulla fosse nel game di risposta a seguire è riuscito a breakkare ed a chiudere la partita, poi dopo aver stretto la mano all’avversario è andato al centro del campo, ha salutato il pubblico senza nessuna polemica, senza dita alzate verso il cielo, senza mano all’orecchio. Il pubblico l’applaude, tutto il pubblico, dopodiché nell’intervista la prima cosa che ha detto: ‘Mi dispiace per questo pubblico caloroso se oggi ho vinto io e non ha vinto un francese’. C’era anche un bel gruppo di italiani, ma chiaramente il tifo per ovvi motivi era dalla parte di Herbert. Tanto di cappello per come ha saputo gestire quella situazione, perché non era scontato che lui avesse le 4 ore nelle gambe. Non so se potrà andare avanti, però è una vittoria che gli dà morale, fa capire di essere in buone condizioni fisiche, per me la mano di Santopadre su tante cose si vede, ed è positivo: io lo ritengo uno dei migliori su piazza in ambito italiano e sono contento per lui. Per tutto quello che ha rappresentato nella partita di ieri, sarebbe da prendere come esempio su come si affronta una situazione ambientale difficile, e lui da questo punto di vista non si è fatto condizionare in alcuna maniera poi sicuramente l’età lo aiuta“.

Gli italiani sconfitti: “Bronzetti è stata nettamente surclassata da un’avversaria semplicemente superiore, poi probabilmente non stava bene, ma c’è stata partita per un quarto d’ora, poi sostanzialmente la ceca Bouzkova ha preso il largo, invece Bellucci ha trovato un avversario che vale più della sua classifica, perché Quentin Halys era uno che ha numeri quando gli entra la prima, lui con prima e dritto ti spazza via, cioè c’è poco da fare, quindi devi allungare allo svenimento gli scambi, quindi più lo fai muovere più lo mandi in affanno e magari è più difficile che si sposti sul dritto, però onestamente ieri era molto centrato, e quindi quando è così devi sfruttare ogni occasione che ti passa davanti. Il secondo set l’aveva approcciato molto bene, aveva margine, e poi quando ha servito per chiuderlo quel game sciagurato con qualche doppio fallo di troppo gli ha detto male, l’altro è rientrato e sull’onda dell’entusiasmo ha vinto il secondo. Il terzo è stato alla pari fino al penultimo gioco, lì c’è il break e si chiude la partita“.

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