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Ambesi: “Ha senso nel 2026 sentir parlare di coprifuoco? E’ da idioti dileggiare Sinner per il tabellone”
Oltre al numero uno del ranking ATP Jannik Sinner, anche Flavio Cobolli nel tabellone maschile e Jasmine Paolini in quello femminile hanno staccato il pass per i quarti di finale a Wimbledon 2026. Di questo e di molto altro si è parlato nell’ultima puntata di TennisMania, trasmissione condotta da Dario Puppo e visibile sul canale Youtube di OA Sport, con ospiti Massimiliano Ambesi e Guido Monaco.
“La mancanza di flessibilità non è mai un punto di forza. Qui siamo all’integralismo. Viene a mancare il rispetto verso i giocatori e il pubblico pagante. Non è che chiudono alle 23.00 ora locale, ma 5 minuti prima. Onestamente, non è una situazione ammissibile. Oggi si comincerà alle 14.30 con Pegula-Gauff che potrebbe durare tanto. Eventualmente Sinner potrebbe aver già finito la sua partita sul Campo 1 prima di Zverev che deve ancora completare il turno prima. Per me non sta in piedi, si tratta di essere cocciuti e non avere alcuna flessibilità. Pensate se nel 2026 dobbiamo sentire parlare di coprifuoco in un paese civilizzato“, dice Ambesi sull’interruzione del match tra Zverev e Lehecka.
“L’Italia continua a stabilire record. Questi tre italiani ai quarti di finale non rappresentano una novità: il precedente è di due anni fa. Siamo a 7 tornei di fila con almeno due italiani uomini ai quarti, 8 negli ultimi 9. Cobolli ha dimostrato di poter alzare l’asticella quando contava: la percentuale di prime è salita di 10 punti rispetto ai primi tre turni. L’attuale n.10 ha dimostrato di essere nettamente superiore all’attuale n.6. Non condivido questa narrazione secondo cui Dimitrov si meritava di andare avanti. Cosa significa ‘se lo merita’? In base a cosa?“, prosegue il giornalista di Eurosport.
Sulla vittoria in tre set di Paolini sulla filippina Alex Eala: “Paolini molto bene dal punto di vista della testa, ha pesato l’esperienza. È stata pronta in quei 3 giochi decisivi a non commettere errori, rimanendo molto lucida. È stata una prestazione di spessore, anche superiore rispetto a quella con Sakkari: non era banale fare due ore di partita sull’erba contro Eala. È un’opportunità per tutte e quattro le giocatrici rimaste nella parte bassa del tabellone“.
Sul tabellone di Sinner: “Se Sinner non incontra teste di serie nel suo cammino, non è colpa sua e non è un motivo per dileggiarlo. Non significa che il tabellone sia stato creato ad hoc per Sinner. A me sembra un discorso idiota. Rimango totalmente allibito. Se Medvedev o Paul vanno a casa, è un demerito di Sinner? Apprezzo chi, come Paolo Bertolucci, sta intervenendo per richiamare alcuni che esprimono concetti fuori dal mondo sull’argomento Sinner”
