Vela
Tita-Banti dominatori alla Semaine Olympique Française, Ugolini/Giubilei inseguono. Maggetti in crescita
Ruggero Tita e Caterina Banti continuano a dettare legge sulle acque di Hyres, località che sta ospitando questa settimana la Semaine Olympique Française 2026, iconica competizione velistica giunta alla sua cinquantasettesima edizione. Il binomio azzurro nella prima giornata di Gold Fleet ha mantenuto la prima posizione imponendosi in entrambi i segmenti, collezionando un 1-1 che ha consentito di attestarsi al comando con 3 punti netti precedendo Gianluigi Ugolini-Maria Giubilei, adesso secondi con 9 davanti agli argentini Mateo Majdalani-Eugenia Bosco, terzi con 15.
Nel 470 misto perdono una piazza Elena Berta-Giulio Calabro, adesso quarti con 14 punti netti. Scendono anche Giacomo Ferrari-Alessandra Dubbini, settimi con 16. Ai piani alti svettano invece Jordi Xammar Hernandez-Marta Cardona Alcantara, in testa con 3 precedendo i britannici Martin Wrigley-Bettine Harris, secondi con 7. Terzi invece i francesi Manon Pennanea’h-Pierre Williot, terzi con 9.
Nel 49er leadership per Robert Dickson-Sean Waddilove, al comando delle operazioni con 9 punti e due lunghezze di vantaggio sai cinesi Zaiding Wen-Tian Lui, secondi con 11, mentre gli svedesi Marius Wersterlind-Ollie Aronsson sono terzi a quota 14. Ottavi poi Lorenzo Pezzilli-Fabio Torroni con 21. Nel 49erFx dettano legge invece Sofia Giunchiglia-Giulia Schio, avanti con 25 punti netti, due in meno delle australiane Laura Harding-Annie Wilmot, secondi con 27. Terze le cinesi Wilma Bobeck-Ebba Bernstsson con 46.
Sorpasso nel Formula Kite per il rappresentante di Singapore Maximilian Maeder, adesso primo con 11 staccando Riccardo Pianosi, secondo con 16. Rimane stabile sul gradino più basso del podio Gian Stragiotti con 17. Tra le donne da segnalare l’undicesima moneta di Tiana Laporte, attualmente con 68 punti, mentre ai piani alti svetta la transalpina Lauriane Nolot con 9, seguita delle cinesi Si Wang e Chanxue liu, seconda e terza con 28 e 30.
Zoe Thompson guarda tutti dall’alto nell’ILCA6 contando su 14 punti, subito inseguita da Eve McHamon con 16 e dalla statunitense Charlotte Rose con 18. La migliore italiana è Emma Mattivi, quattordicesima con 50, diciassettesima poi Chiara Benini Floriani con 54. Tra i maschi buon margine per l’australiano Matt Wearn, primo con 7, arginando i britannici Elliot Hanson e Micheal Beckett, secondo e terzo con 12 e 17 punti. Perde una posizione Lorenzo Brando Chiavarini con 38 punti.
Nicolò Renna sorride nell’IQFoil maschile, vantando su 29 punti precedendo di un’incollatura l’oceanico Grae Morris, secondo con 30. Terzi poi il cinese Kun Bi (35), quarto il nostro Federico Alan Pilloni (39). Attenzione poi a Marta Maggetti, terza in campo femminile con 43 alla ricorsa dell’israeliana Tamr Steinberg, prima con 26, e dalla cinese Zhen Yan, seconda con 35.
