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Perugia chiude la pratica Piacenza e vola in finale scudetto: Giannelli e compagni puntano il tricolore

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Perugia volley
Perugia volley / IPA Agency

Perugia ha sconfitto Piacenza con un nitido 3-0 (27-25; 25-21; 25-15) nella gara-3 della semifinale scudetto di volley maschile, ha chiuso la serie sul 3-0 (nelle prime due partite di era imposta per 3-1) e si è così qualificata all’atto conclusivo che assegnerà il tricolore. I Block Devils hanno fatto festa di fronte al proprio pubblico del PalaBarton, mostrando una netta superiorità nei confronti della quinta classificata della regular season e meritandosi il diritto di andare a caccia del terzo scudetto della propria storia dopo quelli conquistati nel 2018 e nel 2024, a fronte di cinque finali perse (2013, 2016, 2019, 2021, 2022).

I ragazzi di coach Angelo Lorenzetti si sono così qualificati anche alla prossima Champions League, in vista di disputare la Final Four della massima competizione europea tra un mese alla Inalpi Arena di Torino. I rossoneri hanno faticato soltanto nel primo set, dove hanno rimontato dal 16-20, hanno annullato due set-point sul 22-24 con Semeniuk e Plotnytskyi e hanno poi chiuso la pratica con un muro di Russo e un ace di Semeniuk.

Preso l’abbrivio giusto, i padroni di casa hanno dato vita a un secondo parziale lottato punto a punto fino al 21-20, mettendo poi il turbo con due magie di Plotnytskyi e un primo tempo di Solè per mettere la freccia nel finale. La terza frazione è stata a senso unico e così la Sir ha potuto chiudere la pratica, meritandosi anche un po’ di riposto in attesa di sapere chi dovrà affrontare tra Civitanova e Verona (la Lube conduce per 2-1).

Il palleggiatore Simone Giannelli ha mandato in doppia cifra ben quattro compagni di squadra: l’opposto Wassim Ben Tara (13 punti, 3 muri)), gli schiacciatori Oleh Plotnytskyi (12 punti, 3 ace) e Kamil Semeniuk (11), il centrale Sebastian Solè (11 punti, 4 muri). Tra le fila di Piacenza i migliori sono stati Alessandro Bovolenta (8), José Miguel Gutierrez (11) e Robertlandy Simon (14).