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Tennis

I precedenti di Jannik Sinner a Madrid: unico Masters 1000 in cui non è ancora approdato in finale

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Jannik Sinner
Jannik Sinner / LaPresse / Olycom

Per Jannik Sinner il Masters 1000 di Madrid è uno di quei casi ancora strani della sua giovane, ma già formidabile carriera. Adesso è ufficiale una cosa: è l’unico torneo di questa categoria nel quale non ha ancora mai raggiunto la finale, almeno per quelli esistenti nel circuito da quando lui lo frequenta. Andiamo a ripercorrere le sue tre partecipazioni al torneo di scena alla Caja Magica della capitale spagnola.

Fatto salvo il fatto che nel 2020 l’evento semplicemente saltò, nel 2021 ci fu una partecipazione senza reali squilli. Batté l’argentino Guido Pella (6-2 4-4 e ritiro), ma, al secondo turno, perse sia contro l’australiano Alexei Popyrin per 7-6(5) 6-2 che contro problemi di tosse che gli impedirono di esprimersi al meglio. Fu il torneo in cui Matteo Berrettini arrivò in finale, battuto solo dal tedesco Alexander Zverev (il quale aveva battuto nei quarti Nadal, che in linea ideale era in rotta di collisione con Jannik al terzo turno).

Nel 2022, invece, fu subito durissimo il primo turno contro Tommy Paul, già al tempo un sorteggio decisamente complicato. L’americano si trovò con tre match point sulla racchetta, ma Sinner glieli sradicò uno dopo l’altro, tra 3-5 e 5-6 nel secondo set, con il dritto prima di andare a vincere per 6-7(4) 7-6(4) 6-3 dopo tre ore. Arrivò poi la vittoria sull’australiano Alex de Minaur per 6-4 6-1, ma, al terzo turno, arrivò una delle versioni più bestiali del canadese Felix Auger-Aliassime che si siano mai viste. Il nativo di Montreal giocò una partita di perfezione surreale, e ad oggi è una delle rarissime volte in cui Sinner semplicemente non poté fare nulla: 6-1 6-2.

Dopo un 2023 saltato a causa di un dispendio di energie fisico importante tra Indian Wells, Miami, Montecarlo e Barcellona (giocato allora per l’ultima volta), Jannik tornò a Madrid nel 2024. Sconfisse il suo amico Lorenzo Sonego 6-0 6-3, ma nel secondo turno contro il russo Pavel Kotov, al di là del 6-2 7-5, iniziarono a manifestarsi problemi all’anca destra. Continuò a giocare contro l’altro russo Karen Khachanov e vinse 5-7 6-3 6-3, ma diede forfait prima dei quarti con Auger-Aliassime. I guai si erano aggravati e furono quelli che lo obbligarono a saltare Roma. Nel 2025, invece, il nome del numero 1 del mondo a Madrid non c’è stato perché si trattò dell’ultimo torneo interno al periodo dei tre mesi di sospensione.

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