Tennis
Juan Carlos Ferrero ammette: “Allenerei Sinner, ma Alcaraz è più forte”
Era la metà di dicembre dello scorso anno e Carlos Alcaraz decideva di prendere un’altra strada rispetto al suo storico coach Juan Carlos Ferrero. Da quel momento in avanti lo spagnolo ha vinto l’Australian Open e si è poi dovuto fermare per un problema al polso che lo sta tuttora lasciando ai box.
Il suo ex allenatore, invece, è in attesa di una nuova avventura. Molti lo stuzzicano su Jannik Sinner e secondo l’ex tennista iberico, non sarebbe più una utopia: “Qualche mese fa, avrei detto di no: la rottura con Carlos era fresca, non sarei stato pronto. Ma oggi che mi sento più forte, dico: perché no? Sinner ama lavorare duro ed è disposto a tutto per rimanere n.1: come atteggiamento, mi piace. Sarebbe bellissimo allenarlo”. (Fonte: Corriere della Sera).
Il vincitore del Roland Garros 2003 dice la sua sui due grandi rivali: “Se la giocano sui dettagli. Carlos è più dinamico, ha più colpi, sa togliere il ritmo a Jannik, che ama giocare soprattutto in un modo: veloce, colpendo alla stessa altezza. Al suo ritmo, è difficilissimo da battere. Per me, al cento per cento, Carlos è un pelo sopra, siamo sul 55-45. Tra quei due le partite sono state e saranno sempre apertissime”. Allenare Carlos Alcaraz ha avuto un imperativo: “Ovviamente abbiamo lavorato molto allo scopo di battere Sinner: i miglioramenti erano calibrati specificamente su Jannik”.
L’altoatesino, grande favorito a Parigi, si è fermato in una maniera molto sorprendente: “Per tutti è stato un risveglio: hanno aperto gli occhi e pensato che questa è l’occasione della vita. Io vedo Zverev più attrezzato, in ogni caso avremo un nuovo vincitore Slam dopo gli ultimi nove dominati da Carlos o Jannik. In prospettiva, è un cambiamento interessante: per almeno un paio d’anni i due manterranno la loro superiorità ma Parigi 2026 segna un cambio di passo per gli inseguitori, che hanno capito che Sinner non è imbattibile. Sarà motivante per tutti: chi comanda e chi rincorre”.
