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Hockey ghiaccio

Hockey ghiaccio femminile, l’Italia chiude il Mondiale con amarezza ma tanta consapevolezza dei propri mezzi

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Italia hockey ghiaccio femminile credit Vanna Antonello 3

Comunque solo applausi per la nazionale italiana di hockey ghiaccio femminile reduce dai Mondiali di Prima Divisione Gruppo A che sono andati in scena nella scorsa settimana a Budapest (Ungheria). Le azzurre, neopromosse in questa categoria (e non è un aspetto che deve andare in secondo piano) hanno disputato un percorso di alto livello, rimanendo in lizza addirittura per la prima posizione fino alla penultima partita.

La prima posizione, giova ricordarlo, avrebbe addirittura garantito la promozione alla Top Division, un traguardo impensabile fino a pochi mesi fa per la nostra compagine. La nazionale allenata da coach Tremblay, invece, ha fatto vedere ottime cose. Già molto si era visto nel torneo sotto i Cinque Cerchi dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina, tanto altro è stato aggiunto nel torneo mondiale. Una crescita davvero eccellente.

È mancato davvero pochissimo perché il grande sogno andasse a completarsi. Successo iniziale contro la Norvegia, match straordinario contro la Slovacchia e sconfitta solo all’overtime contro la Francia. Un andamento che aveva messo le azzurre al primo posto del girone in attesa delle ultime due uscite. Fatale è stata la sconfitta contro le padrone di casa dell’Ungheria. Un 2-3 che ha distrutto ogni sogno. Le nostre portacolori erano passate anche in vantaggio, vedendo davvero la promozione ad un passo.

La rimonta delle magiare è stata letteralmente beffarda. Ha portato l’Italia dal primo al quarto posto del girone (con gli altri risultati che sono andati tutti contro le nostre portacolori) precludendo la possibilità di tornare in vetta, sfruttando l’ultimo impegno contro il fanalino di coda Cina. Ad ogni modo, come detto, il percorso intrapreso è quello giusto. La crescita è evidente ed esponenziale. Manca solo un pizzico di esperienza che il girone di Budapest non può che averti regalato. Vedremo nel 2027 se l’assalto alla Top Division andrà a buon fine. 

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