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Golf

Golf: c’è anche Benedetta Moresco allo Chevron Championship 2026

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Benedetta Moresco
Benedetta Moresco / Federazione Italiana Golf

C’è anche il nome di Benedetta Moresco tra quello delle iscritte al primo Major dell’anno, lo Chevron Championship. Giunto all’edizione numero 55, il torneo, che ha cambiato più volte denominazione per ragioni di sponsor prima di assumere quello attuale, fu fondato nel 1972 dalla cantante e poi attrice Dinah Shore (che ebbe quattro canzoni al numero 1 delle classifiche americane tra il 1944 e 1948) e dal presidente della Colgate-Palmolive David Foster. Quest’anno si disputa al Memorial Park di Houston, già per 14 volte casa dello Houston Open. Nel 1995 è stato oggetto di un profondo rinnovamento costato sette milioni di dollari.

Tornando a parlare di Moresco, si parla di una classe 2001 di Caldogno, in Veneto, che a fine 2025 si è issata fino al numero 231 dei Rolex Rankings (altro nome del WWGR, il ranking mondiale femminile). Nel 2025 ha raccolto diversi buoni risultati con cinque piazzamenti nei primi 20 e altri nelle vicinanze sul tour LPGA, ma nel 2026, pur avendo mantenuto la carta, ha mancato tre tagli su sei e al massimo è arrivata al 53° posto al Ford Championship: all’atto pratico le serve un certo tipo di fiducia per rimettere le marce alte. Per lei domani inizio alle 14:39 italiane nel gruppo con l’amateur spagnola Paula Martin Sampedro (clamorosa ottava al Women’s British Open) e la cinese Yan Liu (nona in questo torneo nel 2025).

Al via naturalmente tutte le big, nel quadro di un’annata che, sugli otto tornei finora giocati nell’ambito del tour LPGA, ha finora visto due successi dell’australiana Hannah Green, due della sudcoreana Hyo-Joo Kim e uno a testa per l’altra sudcoreana Mi-Hyang Lee, le americane Nelly Korda e Lauren Coughlin e la thailandese Jeeno Thitikul, attuale numero 1 del mondo e campionessa nel “suo” Honda LPGA Thailand disputato a febbraio.

Forse più dell’attuale leader globale, però, è una Green in grande spolvero a guadagnarsi i favori del pronostico: l’australiana di solito parte molto più piano, e invece nel 2026 sta davvero dando il meglio perché non solo ha all’attivo le due vittorie nel circuito americano, ma se n’è portate a casa altre due sul Ladies European Tour nella sua parte australiana piazzando la doppietta Australian Open-Australian WPGA Championship. Dietro di lei, tra le sudcoreane, Korda e Thitikul può accadere un po’ di tutto, contando comunque che Korda ha la miglior media/giro dell’anno fino ad ora (68.27). E quanto a Thitikul, in molti attualmente la ritengono la miglior giocatrice ancora senza Major. Avendo 23 anni, c’è da star certi che la questione non si porrà più molto presto. Senza dimenticare ovviamente Lydia Ko: la neozelandese, del resto, 10 anni fa questo torneo lo vinceva ed è ancora nelle zone alte.

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