Nuoto
Carlos D’Ambrosio uomo della velocità a Riccione, Curtis concede il bis. Barbotti, una nuova proposta
Si chiude con riscontri di alto profilo la terza giornata degli Assoluti primaverili di Riccione, crocevia fondamentale non solo per l’assegnazione dei titoli italiani ma anche per la qualificazione agli Europei di Parigi. Il livello medio si alza sensibilmente, con gare dense, combattute e ricche di spunti tecnici e prospettici, soprattutto in ottica staffette.
I 100 stile libero donne offrono probabilmente uno dei quadri più incoraggianti dell’intero movimento: due atlete sotto il tempo limite dei 54″0 e ben quattro sotto i 55″. A imporsi è Sara Curtis in 53″40, prestazione di grande solidità che la avvicina al suo record italiano di 53″01. La sua gara si costruisce su un passaggio molto aggressivo in 25″23, seguito da un ritorno in 28″17 leggermente meno fluido ma comunque efficace.
Alle sue spalle emerge con forza Emma Virginia Menicucci, seconda in 53″75 e per la prima volta in carriera sotto i 54″. Determinante per lei un secondo cinquanta di qualità in 27″77, segnale di una condizione ritrovata dopo un periodo complicato. In mattinata aveva già nuotato il personale in 54″05, poi ulteriormente migliorato in finale. Completano il quadro Chiara Tarantino, terza in 54″30 al rientro ad alti livelli, e la giovane Cristiana Stevanato, quarta con il personale in 54″67 (precedente 55″29), a conferma di una profondità sempre più interessante.
Grande spettacolo anche nei 100 stile libero maschili. Carlos D’Ambrosio è l’unico a scendere sotto i 48″, vincendo in 47″83 grazie a un ritorno impressionante in 25″07. Per il 19enne si tratta della seconda prestazione personale di sempre, a soli cinque centesimi dal suo best. Segnali importanti arrivano però anche da Alessandro Miressi, secondo in 48″46 e capace di conquistare il pass europeo (limite 48″4) con una prova di carattere dopo una stagione complessa. Sul podio anche Lorenzo Zazzeri in 48″53.
La sessione si apre con il successo di Luca De Tullio negli 800 stile libero, vinti in 7’47″60 con una condotta estremamente regolare (passaggi costanti tra 29″4 e 29″5). Si tratta della sesta prestazione personale di sempre, che certifica il ritorno ad alto livello del mezzofondista. Alle sue spalle Davide Marchello nuota il personale in 7’52″26 (precedente 7’53″32), senza però centrare il tempo limite di 7’50″0, mentre Filippo Bertoni chiude terzo in 7’54″48.
Nei 200 misti femminili Anita Gastaldi conferma il suo momento positivo vincendo in 2’11″06 (28″38, 32″68, 38″50, 31″50), a soli nove centesimi dal personale. Una gara ben gestita, che rafforza la sua nuova dimensione internazionale. Alle sue spalle Chiara Della Corte compie un salto di qualità significativo: in 2’11″58 scende per la prima volta sotto i 2’12 e ottiene il pass europeo, migliorando nettamente il precedente 2’12″5. Terza Sara Franceschi in 2’12″79.
Tra gli uomini arriva la sorpresa più eclatante: Jacopo Barbotti vince in 1’57″75, stabilendo il record italiano cadetti e centrando il pass europeo. Una progressione impressionante la sua, considerando il miglioramento dal 2’00″21 al 1’57″75 nell’arco della stessa giornata. Beffato per un solo centesimo Alberto Razzetti, secondo in 1’57″76 ma comunque qualificato per Parigi (limite 1’58″9).
In chiusura del programma, è arrivato l’atteso sigillo nei 1500 stile libero formato da Simona Quadarella. La romana ha portato a casa il titolo e la qualificazione agli Europei nuotando al di sotto dei 16′ in 15’55″89. In piazza d’onore troviamo la vice-campionessa del mondo della 10 km (bronzo olimpico) del nuoto di fondo Ginevra Taddeucci in 16’08″35, formalmente qualificata agli Europei in vasca visto il tempo-limite di 16’10″0.
