Atletica
Italia in trionfo al Golden Gala: Diaz, Fabbri e Sioli vincono! Marcell Jacobs torna Messia sotto i 10”, Battocletti soffre
Serata memorabile allo Stadio Olimpico di Roma, dove è andato in scena il Golden Gala intitolato alla memoria del compianto Pietro Mennea, tappa valida per la Diamond League (il massimo circuito internazionale itinerante di atletica). L’Italia ha festeggiato tre vittorie di lusso con Andy Diaz (salto triplo), Leonardo Fabbri (getto del peso) e Matteo Sioli (salto in alto), ma si esulta anche per l’imperiale ritorno di Marcell Jacobs (sotto i dieci secondi sui 100 metri dopo due anni).
Controprestazione di Nadia Battocletti (tredicesima sui 5000 metri, in chiara difficoltà fisica), da annotare le migliori prestazioni mondiali stagionali nel tiro del giavellotto maschile (oltre i 92 metri!), sui 400 ostacoli femminili e sui 110 ostacoli, ma anche un’avvincente spalla a spalla sul mezzo giro di pista femminile, un epilogo a effetto nel salto in lungo maschile (privo di Mattia Furlani) e un buon Francesco Pernici sugli 800 metri non validi per il circuito dei diamanti.
RISULTATI GOLDEN GALA ATLETICA 2026
100 METRI (MASCHILE) – L’Italia ha riabbracciato il suo Messia, l’uomo che ha fatto svoltare l’atletica alle nostre latitudini: Marcell Jacobs è tornato sotto i dieci secondi a distanza di due anni dall’ultima volta, correndo in 9.99 con 0,4 m/s di vento a favore e chiudendo al quinto posto. Ottima partenza e bella accelerazione, è mancato qualcosa in fase di transizione, ma nella parte conclusiva ha dimostrato un’ottima tenuta e ha fatto intendere di essere sulla strada giusta per tornare ai livelli dei giorni migliori. Lo statunitense Noah Lyles ha rispettato il pronostico della vigilia: il Campione Olimpico di Parigi 2024 ha prevalso in 9.88 davanti al camerunense Emmanuel Eseme (9.94, record nazionale), al botswano Letsile Tebogo (9.95) e al connazionale Jordan Anthony (9.96). Clicca qui per la cronaca della gara.
SALTO TRIPLO (MASCHILE) – Andy Diaz è un magico portento: per la terza volta in carriera ha vinto il Golden Gala, alla sua prima uscita stagionale all’aperto dopo che a fine marzo si era confermato Campione del Mondo indoor. L’allievo di Fabrizio Donato ha avuto la meglio con una balzo da 17.59 metri firmato al quinto tentativo, ma a fare notizia è quanto successo al secondo affondo: 17.58 concedendo addirittura 62 centimetri all’asse di battuta! Voleva il record del mondo, ci sono tutte le condizioni per riprovarci in futuro dall’alto di un talento indiscutibile. Battuti i giamaicani Jordan Scott (17.33) e Jaydon Hibbert (17.02), quarto il cubano Lazaro Martinez (16.83). Clicca qui per la cronaca della gara.
GETTO DEL PESO (MASCHILE) – Leonardo Fabbri si è scatenato dopo gli amari nulli di Xiamen e la leggera ripresa di Rabat, riuscendo a vincere di forza come aveva già fatto nella sua Firenze nel recente passato. Il Campione d’Europa ha piazzato una bella spallata da 22.14 metri in occasione del terzo tentativo e ha battuto il meglio del panorama internazionale, ovvero gli statunitensi Joe Kovacs (21.87 dopo la stoccata da 22.49 firmata a Rabat) e Ryan Crouser (21.50 per il primatista mondiale, Campione Olimpico e del Mondo), il neozelandese Tom Walsh (21.49 per il Campione del Mondo indoor) e il giamaicano Rajindra Campbell (21.39), settimo Zane Weir (21.13). Clicca qui per la cronaca della gara.
SALTO IN ALTO (MASCHILE) – Neanche Gianmarco Tamberi era riuscito a vincere il Golden Gala, mai nessun italiano si era imposto nell’evento di casa in questa specialità. L’impresa è stata firmata da Matteo Sioli, tornato prontamente dopo qualche acciacco fisico e oggi capace di superare 2.26 e 2.28 metri al secondo tentativo per chiudere i conti, poi sono arrivati tre nulli a 2.31. Il 20enne milanese, già bronzo agli Europei Indoor 2025, ha avuto la meglio nei confronti del messicano Erick Portillo (2.23) e del giamaicano Romaine Beckford (2.23). Clicca qui per la cronaca della gara.
5000 METRI (FEMMINILE) – C’era grande attesa per Nadia Battocletti, ma l’argento olimpico e mondiale dei 10.000 metri è sembrata condizionata dall’influenza che le ha impedito di gareggiare nelle ultime settimane: si è portata al comando nel primo chilometro, ma è poi scivolata progressivamente indietro e ha chiuso al tredicesimo posto con il tempo di 14:40.05. La fuoriclasse trentina era evidentemente priva di energia e dovrà ripartire da questa controprestazione per puntare agli Europei, dove sarà chiamata a difendere i titoli conquistati due anni fa proprio a Roma. Tripletta etiope firmata da Likina Amebaw (14:18.41, miglior prestazione mondiale stagionale), Aleshign Baweke (14:18.54) e Freweyni Hailu (14:18.94). Clicca qui per la cronaca della gara.
TIRO DEL GIAVELLOTTO (MASCHILE) – Spallata memorabile dello srilankese Rumesh Tharanga Pathirage: 92.62 metri, primo uomo sopra i 90 metri in stagione, record nazionale, top-10 mondiale di sempre. Lontanissimi il grenadino Anderson Peters (83.91) e lo statunitense Curtis Thompson (83.89), Giovanni Frattini decimo (74.27).
SALTO IN LUNGO (MASCHILE) – La gara ha sentito dell’assenza dell’infortunato Mattia Furlani (non sembra comunque nulla di grave per il Campione del Mondo). A vincere è stato il bulgaro Bozhidar Saraboyukov, che ha piazzato la zampata da 8.26 metri all’ultimo tentativo e ha festeggiato con ben cinque salti mortali di fila, superando il greco Miltiadis Tentoglou (8.24 per il Campione Olimpico) e il cubano Jorge Hodelin (8.18).
110 OSTACOLI – Lo statunitense Trey Cunningham tuona un superlativo 12.98 con 0,5 m/s di brezza alle spalle, ritoccando di ben sei centesimi la world lead detenuta dal connazionale Kendrick Smallwood al termine di un sontuoso duello con l’altro americano Jamal Britt (purtroppo caduto sull’ottava barriera). Ampiamente distanziati il giamaicano Orlando Bennett (13.31) e lo spagnolo Enrique Llopis (13.32), giù dal podio il giapponese Rachid Muratake (13.40).
400 OSTACOLI (FEMMINILE) – La slovacca Emma Zapletalova ha ritoccato la già sua miglior prestazione mondiale stagionale, imponendosi in un ragguardevole 52.58 davanti alla statunitense Anna Cockrell (52.77) e alla giamaicana Rushell Clayton (53.14), Alice Muraro ottava (55.50), Ayomide Folorunso nona (56.01).
200 METRI (FEMMINILE) – Splendido duello tra due fuoriclasse: da una parte Julien Alfred da Saint Lucia (Campionessa Olimpica dei 100 metri) e dall’altra la statunitense Melissa Jefferson-Wooden (Campionessa del Mondo di 100 e 200 metri). La caraibica ha dettato legge sul rettilineo e ha tuonato un eccellente 21.93 con 1,3 m/s di vento a favore, precedendo l’americana (22.17) e l’altra statunitense Anavia Battle (22.39).
400 METRI (FEMMINILE) – La norvegese Henriette Jaeger ha prevalso in 49.60 in un contesto competitivo, lasciandosi alle spalle la ceca Lurdes Gloria Manuel (49.7) e la giamaicana Nickisha Pryce (49.80), ottava la nostra Anna Polinari (51.58).
100 OSTACOLI – La giamaicana Megan Simmonds ha vinto in 12.50 (0,8 m/s di vento a favore), battendo la statunitense Kendra Harrison (12.54) e l’olandese Nadine Visser (12.58). La primatista italiana Giada Carmassi ha chiuso all’ottavo posto in 12.90, nona piazza per Alessia Succo (13.19 per la 17enne, la più giovane italiana di sempre in Diamond League, a cinque centesimi dal suo personale con le barriere da 84 cm).
1500 METRI (FEMMINILE) – La britannica Georgia Hunter Bell ha allungato nel finale e ha vinto in 3:58.63 davanti alla polacca Klaudia Kazimierska (3:59.24) e alla statunitense Nikki Hiltz (3:59.26). Ludovica Cavalli ha firmato il personale (sesta in 4:01.65), Gaia Sabbatini tredicesima in 4:07.04.
SALTO CON L’ASTA (FEMMINILE) – La britannica Molly Caudery ha vinto superando 4.80 metri al primo tentativo, proprio come l’australiana Nina Kennedy incappata però in errori alle quote precedenti. Terzo gradino del podio per la svizzera Angelica Moser (4.80 alla seconda), Elisa Molinarolo settima (4.45 alla terza).
800 METRI (MASCHILI, NON VALIDI PER LA DIAMOND LEAGUE) – Bel terzo posto di Francesco Pernici, sceso sotto il muro di 1’44” per la seconda volta in carriera. Clicca qui per la cronaca della gara.
