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“Bicicletta carriola?”: Shimano risponde alle “accuse” di Pogacar. “La bicicletta era della sua misura”

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Tadej Pogacar
Pogacar Dirk Waem 7 IPA Sport

Avevano fatto parecchio rumore le dichiarazioni rilasciate da Tadej Pogacar alla stampa slovena nei giorni successivi alla Parigi-Roubaix, terza Classica Monumento della stagione andata in scena domenica 12 aprile. Il capitano della UAE Emirates si era infatti soffermato sull’episodio occorso a 120 km dal traguardo e che aveva smosso le acque all’Inferno del Nord: aveva forato lungo il settore di pavé numero 22, era sceso dalla bicicletta ed era salito su un mezzo non suo, fornitogli da un’ammiraglia di servizio.

Il 27enne aveva pedalato su una bici “neutrale” per alcuni chilometri, accusando una trentina di secondi di distacco dal gruppo principale. Dopo aver superato la fase più critica, Pogacar si era fermato e aveva ricevuto la sua seconda bicicletta da parte della propria ammiraglia, rilanciando così l’inseguimento con un ritardo di 35 secondi dalla vetta e rientrando poco prima della Foresta di Aremberg, quando la bagarre si è intensificata.

Il quattro volte vincitore del Tour de France, poi secondo all’arrivo dopo essere stato battuto in volata dal belga Wout van Aert, aveva affermato:Ho corso per un po’ con la ruota anteriore bucata, ma quando ho forato anche quella posteriore non potevo più andare avanti, quindi ho dovuto cambiare la mia bici. Da Shimano mi hanno dato una ‘carriola’. Ho potuto correre per un po’, ma poi ho dovuto cambiare bicicletta di nuovo. L’altezza della sella non era giusta e le gomme non erano adatte a quel tipo di terreno”.

Da Shimano è arrivata una pronta risposta al dominatore del ciclismo internazionale, nello specifico per bocca di Kevin Poret, il meccanico che ha fornito il mezzo a Pogacar, ne ha parlato a Ouest France: “Tutte le nostre biciclette sono preparate con cura. Lui probabilmente oltre a una foratura ha avuto anche un problema meccanico. Gli abbiamo dato una bicicletta della sua misura, il meglio per lui. Ed è riuscito a ripartire velocemente. Per noi è essenziale che l’intervento sia rapido. E noi abbiamo fatto il nostro lavoro”.

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