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Tennis

Bertolucci: “Sinner ha distrutto mentalmente Alcaraz”. Panatta: “Jannik meglio di Djokovic”

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Jannik Sinner
Jannik Sinner / IPA Sport

Nell’ultima puntata del podcast “La telefonata”  Paolo Bertolucci e Adriano Panatta hanno analizzato l’esito della finale di Montecarlo. Bertolucci ha voluto mettere in evidenza la capacità di Sinner di gestire con estrema personalità i momenti importanti delle partite:Carlos ​Alcaraz sentiva che mentalmente Jannik Sinner lo stava distruggendo, mentre l’azzurro era bello rilassato in qualsiasi fase: sembrava seduto sul divano a guardare la partita” .

È stato proprio questo uno dei fattori a fare la differenza nel match vinto contro Alcaraz nel Principato; il match che gli ha permesso di conquistare il primo grande titolo sulla terra battuta e di ritornare sulla vetta del ranking. Bertolucci ha paragonato l’altoatesino a Novak Djokovic sotto questo punto di vista. Adriano Panatta ha rilanciato:  “Secondo me è meglio di Djokovic, che ogni tanto invece diventa un po’ isterico. Jannik è il più forte di tutti i tempi insieme a Bjorn Borg: hanno una flemma micidiale” .

Panatta si è poi soffermato sulla sfida contro lo spagnolo: “Era difficile giocare con quel vento che veniva dal mare perché non aveva una direzione precisa ma variava. Sinner è molto più forte di rovescio mentre Alcaraz è meglio col dritto. Oggi forse Jannik serve un filino meglio, mentre l’altro è nettamente migliore a rete, sulle palle corte e si muove meglio. Quindi com’è possibile che abbia vinto Sinner? La soluzione del rebus è che, di testa, gioca sempre al 100%, a differenza di Alcaraz che ha passaggi a vuoto” .

Bertolucci ha provato ad anticipare le scelte che prenderanno i due leader del Tour nelle prossime settimane: “Sinner deciderà nei prossimi giorni con il team se andare o meno a Madrid: dipende da come si sentirà. Sembra che Alcaraz, che questa settimana gioca a Barcellona, non giochi Roma. Quindi salterebbero un Masters 1000 a testa. C’è anche questa gara al numero 1…“. .

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