Seguici su
LEGGI OA SPORT SENZA PUBBLICITÀ
ABBONATI

Pallavolo

Andrea Giani: “La Francia ha ricambi, ma serve tempo. Mi ispiro ad una frase di Velasco”

Pubblicato

il

Andrea Giani

Andrea Giani è stato l’ospite dell’ultima puntata di Volley Night, in onda sul canale Youtube di OA Sport. La leggenda della pallav0lo italiana, ora allenatore dello ZAKSA e commissario tecnico della nazionale maschile francese, ha toccato diversi argomenti tra campionati continentali e Nazionale.

L’ex giocatore soprannominato “Giango” inizia tratteggiando la sua esperienza in Polonia: “Per me è il secondo anno qua e rispetto all’Italia direi che ci sono due grandi differenze: gli impianti, qui ne hanno tanti nuovi di varie dimensioni ma belli, quindi l’organizzazione della Lega, le immagini tv notevoli, la qualità che mettono nel gioco. Hanno tantissimi giocatori e c’è qualità in Italia, però i palleggiatori sono ad un livello più alto, ma come gioco lo dimostrano nelle Coppe sono forti. Inoltre hanno budget importanti, investono e il prossimo anno saranno ancora più forti. In Polonia non è il primo sport la pallavolo, ma è molto importante. Mi piace lo spirito che hanno ma soprattutto questo sport”.

Una esperienza fuori dai confini italiani che sta dando molto a Giani. Una occasione che è mancata da giocatore:Non ho giocato all’estero, ma tutti gli stranieri che militano in più campionati acquisiscono qualcosa in più tra tecniche, mentalità ed apertura della mente”.

A breve vivremo l’attesissima Final Four di Champions League. Giani fa la sua preview: “Ci sono 4 squadre che hanno meritato di arrivare a questo evento: Perugia, PGE Project Warszawa, Aluron CMC Warta Zawiercie e  Ziraat Bankkart Ankara. Penso proprio che vedremo partite molto tirate. Perugia è una squadra completa e ha esperienza. Anche per questo potrà arrivare in fondo, ma non è scritto da nessuna parte che, solo perché sei la favorita, allora vincerai il torneo. Ziraat gioca bene e ha elementi di alto livello, Varsavia dopo il cambio di allenatore ha fatto un buon girone di ritorno e anche Zawierce sarà protagonista”.

Per un allenatore di club e di Nazionale, le differenze non mancano:Penso che l’aspetto più importante siano le pianificazioni differenti. Nel club giochi una volta o due a settimana. In Nazionale, come accadrà nella VNL, ci saranno 4 match in pochi giorni. Il livello è diverso in ogni modo”.

Come sta la Francia? “Sta vivendo un cambio generazionale. Il livello dei giocatori è buono, dopotutto le squadre giovanili vincono. Questo però non significa che un ragazzo sia sicuramente pronto per la Nazionale maggiore. A volte si perdono, come può accadere. Come detto il ricambio c’è, ma per essere competitivi ci vorrà tempo. Abbiamo lavorato tanto sia a muro sia in battuta”. 

Com’è stato entrare in quel gruppo?Non è stato difficile se impari una cultura diversa e se ti metti a disposizione dei giocatori. Poi il difficile è costruire la loro fiducia. Devono acquisire il tuo modo di giocare anche se sono già campioni olimpici. Come diceva Velasco, se sei credibile ti vengono dietro senza bisogno di fare chissà cosa. Ogni giorno devi dare risposte concrete perchè i giocatori ti mettono a nudo”. 

Ultima battuta sulla carriera del nativo di Napoli. La vittoria più bella?Io penso sempre che quello che si è fatto nel passato valga zero. Ogni vittoria o medaglia è straordinaria, ma bisogna pensare al prossimo traguardo. Vincere è speciale, ma ognuno ci arriva con percorsi diversi e non tutti riescono”.

CLICCA QUI PER VEDERE LA PUNTATA COMPLETA DI VOLLEY NIGHT

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI