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Nuoto

Alberto Razzetti: “I giovani non mi fanno adagiare sugli allori. Non vedo ‘buchi’ nel nuoto azzurro”

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Alberto Razzetti
Alberto Razzetti / Alessandro Gennari

Alberto Razzetti è stato l’ospite dell’ultima puntata di Swim Zone, in onda sul canale Youtube di OA Sport. Il vincitore di un argento e un bronzo ai Mondiali di Doha 2024 ha parlato del suo momento dopo gli Assoluti di Riccione, puntando il proprio mirino verso un 2026 importante.

Il nuotatore ligure inizia la sua analisi dopo gli Assoluti di Riccione:Sono abbastanza contento di quanto ho fatto nella vasca romagnola. Sono riuscito a qualificarmi in 3 gare per i prossimi Europei, diciamo che ho messo a segno il primo passo a livello di vasca lunga dell’anno. L’obiettivo ovviamente è Parigi 2026 ad agosto, ma intanto ho svolto un buon allenamento. Sinceramente potevo farea anche qualcosa meglio nelle gare però, tutto sommato, sono soddisfatto. Quello che ho fatto fino ad ora me lo ritroverò nel corso della stagione”.

Il classe 1999 spiega anche la sua scelta di ampliare il suo pacchetto di gare: “Penso sia importante, dopo un po’ di anni nei quali ho fatto 200 e 400 misti e ho trovato l’abitudine a gareggiare sui palcoscenici di alto livello. Nelle mie gare solite forse mi è mancato un pizzico di grinta, anche se ho realizzato buoni tempio, mentre nei 50 e 100 delfino ho spinto di più. Come mi sono sentito in quelle gare? Sono stato sorpreso dei tempi che ho messo a segno. Ho lavorato tanto sui 200 delfino, ma quelle gare più corte mi hanno dato una mano a livello di velocità che, ovviamente, è utile anche per la lunga distanza. Ad ogni modo sono stati tutti buoni segnali”.

Cos’hanno detto gli Assoluti di Riccione a livello di squadra azzurra?Credo che ormai siamo stati abituati bene nelle ultime annate. Ci sono poche gare nelle quali non siamo competitivi, non ci sono ‘buchi’ come si suol dire. Non solo, in ogni gara vediamo buone prestazioni e non solo di chi vince. I giovani? Ce ne sono diversi che si stanno segnalando nei misti. Penso che sia bello che alle nostre spalle si inizi a inserirsi qualche nome nuovo. Vedo diversi di questi ragazzi allenarsi e vedo che lo fanno nella giusta maniera. Ci credono tanto. Dal nostro punto di vista è fondamentale per non adagiarci sugli allori. Gli allenamenti con Marchand e Ceccon? I 3 mesi in Australia sono stati importanti, una bellissima esperienza. Ho fatto tesoro di quegli allenamenti ma, anche, di ciò che posso imparare dai più giovani”. 

Come procede il lavoro di Alberto Razzetti, invece? “C’è sempre qualcosa da migliorare in tanti aspetti. Anche dopo una grande prestazione io vado a cercare sempre il pelo nell’uovo. Come ho detto, ho lavorato sulla velocità, ma di pari passo devo costruire la giusta resistenza. Nello specifico? Posso fare meglio nel dorso, ma deve essere bilanciato con tutti gli altri stili. Sappiamo che ora i misti sembrano spostarsi sempre più verso la rana e il dorso che sono le frazioni più importanti”. 

Ultima battuta su Parigi 2026. Due anni fa nella capitale francese si sono svolte le Olimpiadi, quest’anno saranno i Campionati Europei: “Non mi sembra nemmeno che siano passati due anni! Come sono cambiato in questo lasso di tempo? Direi che è difficile da dirsi. Sicuramente sono un po’ diverso, ho più esperienza e, probabilmente, sono migliorato a livello mentale e fisico”. 

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