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CiclismoStrada

Abbuoni decisivi al Tour of the Alps? Ultima tappa non durissima, occhio al traguardo volante…

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Giulio Pellizzari
Pellizzari / IPA Sport

Si annuncia un’ultima tappa da brividi al Tour of the Alps 2026, con i primi quattro della classifica generale racchiusi in soli 6″ alla vigilia della Trento-Bolzano che metterà fine alla battaglia rovente per il successo finale. Giulio Pellizzari si presenterà alla frazione decisiva con la maglia verde, avendo però un margine minimo nei confronti degli inseguitori più vicini nella graduatoria overall della manifestazione.

Il marchigiano della Red Bull – BORA – hansgrohe può contare su un vantaggio di 4 secondi sulla coppia del team INEOS Grenadiers composta dal colombiano Egan Bernal e dal neerlandese Thymen Arensman, mentre fa meno paura per ovvi motivi il suo compagno di squadra russo Aleksandr Vlasov in quarta piazza a 6″ oltre a tutti gli altri competitor più staccati in classificati.

Il percorso della tappa di domani è sicuramente impegnativo, anche se non durissimo, con il tratto cruciale che arriverà negli ultimi 50 chilometri con un circuito da percorrere due volte che comprende una salita di 9,2 km al 6,2% (GPM di prima categoria) verso Montoppio. Tre chilometri dopo lo scollinamento dalla seconda e ultima ascesa di questo circuito ci sarà inoltre un traguardo volante che metterà in palio 6″ al primo, 4 al secondo e 2 al terzo, con a seguire una velocissima discesa che porta al traguardo in cui ci saranno a disposizione altri abbuoni potenzialmente decisivi (10″ al primo, 6 al secondo e 4 al terzo).

Da capire quale sarà l’andamento della corsa e come verrà gestita la situazione dalla Red Bull sin dalle battute iniziali, quando alcuni outsider proveranno ad entrare in fuga per cercare il colpaccio, ma soprattutto la tattica di una INEOS che può contare su due punte nel tentativo di tendere magari un’imboscata a Pellizzari nel momento clou isolandolo e costringendolo a fare in prima persona il “lavoro sporco” per difendere la maglia verde.

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