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Pagelle superG Val di Fassa 2026: Curtoni sottovalutata nell’epoca d’oro; Zenere, elogio ad un modello italiano
PAGELLE SUPERG VAL DI FASSA 2026
Elena Curtoni, 10 e lode: in discesa aveva mostrato segnali di ripresa, ma il fragoroso acuto odierno è maturato del tutto inaspettato. L’ultimo podio risaliva a 3 anni fa, mentre non vinceva dal 16 dicembre 2022. Oggi tutti i pezzi del puzzle sono andati al loro posto. Ha pennellato i curvoni sul muro centrale come non le accadeva da tempo, acquisendo poi la velocità necessaria per fare la differenza sul pianetto conclusivo (lei che non è mai stata un drago in termini di scorrevolezza). Vanta 13 podi e 4 vittorie in Coppa del Mondo. Va considerata una grande dello sci alpino italiano, forse messa un po’ in ombra (e sottovalutata?) nell’epoca d’oro delle varie Goggia, Brignone e Bassino. Chissà che questo successo non le faccia venire voglia di proseguire la carriera a dispetto dei 35 anni.
Kajsa Vickhoff Lie, 8: la norvegese è molto altalenante, tuttavia diventa temibile quando azzecca la giornata giusta. Oggi chiude seconda a 26 centesimi dalla vetta. Qualche anno fa sembrava poter diventare una dominatrice nella velocità: sinora non ha mantenuto le attese.
Asja Zenere, 9: una delle più grandi sorprese degli ultimi anni. Spesso e volentieri le gare sono finite già dopo il pettorale n.15. Figuriamoci salire sul podio con il n.33…La veneta ha realizzato un’impresa veramente speciale. Vero che la neve, scaldata dal sole, si era velocizzata. Tuttavia ha fatto valere egregiamente le sue doti da gigantista. Proprio tra le porte larghe vantava il suo miglior risultato in Coppa del Mondo: un nono posto. In superG invece non aveva mai fatto meglio di una 20ma piazza. Oggi il botto che, a 29 anni, potrebbe averle consentito di svoltare la carriera. Ad ogni modo, l’Italia femminile sta lavorando davvero molto bene: è una strada corretta quella di far virare delle buone gigantiste verso la velocità (pensiamo anche a Roberta Melesi e, più di recente, ad Ilaria Ghisalberti).
Romane Miradoli, 7: conferma che l’argento olimpico non era stato casuale. La francese è ormai stabilmente tra le migliori in superG.
Alice Robinson, 6: non è riuscita ad incidere come avrebbe potuto e, in generale, non ha capitalizzato il passo falso di Sofia Goggia nella classifica di specialità.
Laura Pirovano, 6,5: è apparsa stanca, più mentalmente che fisicamente. Comunque un ottavo posto di sostanza. Siamo sicuri che tornare a cimentarsi in gigante ad Are sia una buona idea, considerando che si giocherà la Coppa del Mondo di discesa all’ultima gara?
Sofia Goggia, 5: per sua fortuna questo fine settimana si è concluso. Non è proprio riuscita ad esprimersi sui livelli consueti, complice una neve ghiacciata su cui non si è trovata a suo agio. La prestazione non brillante di Robinson le consente comunque di rimanere ampiamente padrona del proprio destino per la coppa di superG: le basterà un 6° posto alle finali di Kvitfjell.
Roberta Melesi, 6,5: altro piazzamento a ridosso della top10 che conferma una nuova dimensione internazionale. In poche sciano come lei dal punto di vista tecnico.
Emma Aicher, 4: come ha fiutato l’occasione di poter vincere già quest’anno la Coppa del Mondo generale, si è completamente eclissata. Prima il grave errore di ieri in discesa, poi l’uscita di oggi. Mikaela Shiffrin ringrazia e si avvia verso il sesto trofeo.
