Formula 1GP Cina
Kimi Antonelli senza parole: “Volevo riportare l’Italia al vertice, ci sono riuscito’
Il sogno è diventato realtà. Andrea Kimi Antonelli ha vinto il primo Gran Premio della carriera in Formula 1. È successo sul tracciato di Shanghai che ha appena ospitato il GP della Cina, secondo appuntamento del Mondiale 2026.
Un obiettivo a lungo inseguito, cercato ed infine trovato dopo un weekend rasente la perfezione, in cui il classe 2006 ha prima conquistato la pole position e poi condotto una gara di alto profilo, in cui ha magistralmente lottato in partenza per poi prendere il comando delle operazioni fino al traguardo, dove ha preceduto il compagno o di squadra George Russell e la Ferrari di Lewis Hamilton, terzo dopo una battaglia epica a duon di sorpassi con Charles Leclerc.
Una volta arrivato in zona mista, Antonelli ha commentato a caldo quanto fatto in zona mista: “Sono senza parole – ha detto un emozionatissimo Kimi – sto per piangere. Grazie mille alla mia squadra perché mi ha aiutato a realizzare questo sogno. Sì, sono felicissimo. L’ho detto ieri, volevo davvero riportare l’Italia al vertice e oggi ci siamo riusciti. Anche se mi sono preso un piccolo spavento verso la fine con quel momento di appannamento è stata una bella gara”.
Antonelli ha infine aggiunto ai microfoni di Sky Italia: “Avevo sognato questa opportunità e per fortuna si è avverata. Sono al settimo cielo. Sono soddisfatto sicuramente della partenza, perché tutte quelle che avevo fatto erano state terribili e non avevo così tanta confidenza. Lo stacco non è stato impeccabile e Lewis mi ha passato; ma poi il passo era buono, con le medie stavo gestendo tanto e poi con le dure sono andato veramente bene. Alla fine mi sono rilassato eccessivamente, ho commesso un errore e quello non bisognerà più farlo, però il passo era veramente buono. Mi sono sentito bene, sono riuscito a restare calmo; questa la devo dedicare alla mia famiglia, al mio team e a chi mi segue da casa. Sono riuscito a raggiungere uno dei miei grandi obiettivi e mi permette di avere più consapevolezza. Ma bisogna continuare a martellare”.
