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F1, la Ferrari parte con un trotto sostenuto. Il Cavallino Rampante può arrivare al galoppo della Mercedes?

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Charles Leclerc
Charles Leclerc IPA Sport

La Ferrari mostra i muscoli. Non saranno degni delle rilucenti masse di Arnold Schwarzenegger o Sylvester Stallone nei film d’azione anni ’80, ma il Cavallino Rampante uscito dal Gran Premio d’Australia non è certo una creatura rachitica. Anzi, appare vigoroso e in salute.

Dopo le qualifiche, le varie Cassandre già annunciavano un monologo Mercedes, destinata a firmare una doppietta sul velluto con George Russell e Kimi Antonelli. In effetti, l’uno-due argentato è diventato realtà, ma non è certo  stato una passeggiata di salute. Dopotutto, per metà gara la testa della corsa è stata tinta di rossi!

Melbourne ha confermato quanto veniva predetto dalle voci di corridoio. La Mercedes è superiore, nulla questio. Però, il margine sugli avversari non è siderale. Inoltre, la Scuderia di Maranello si è dimostrata l’avversaria più credibile delle Silberpfeile. Ovviamente, emettere qualsiasi sentenza sarebbe prematuro e scorretto, perché non ci sono riferimenti al di fuori dell’Albert Park.

Ferrari credibile e solida in Australia. Tuttavia, se si volesse recitare il ruolo delle Cassandre smentite dai fatti, verrebbe da domandarsi se si è trattato di un picco, come magari poteva accadere occasionalmente durante il 2023, quando la stagione fu un’infinita sequela di affermazioni Red Bull. Oppure la Ferrari è la principale, se non addirittura unica, antagonista di Mercedes?

Avremo le idee più chiare già domenica 15, quando si correrà a Shanghai, dunque in autodromo vero.Di certo c’è che il Cavallino Rampante ha mostrato punti di forza. La gestione degli pneumatici e l’affidabilità su tutte. Ci sono anche ambiti su cui lavorare, a partire dalla performance pura in qualifica. La SF-26 non è dispiaciuta, ha mostrato potenziale e si direbbe ben più malleabile ed educabile della scorbutica, incomprensibile e recalcitrante SF-25.

Un’altra buona notizia, per la Ferrari, è rappresentata dalla ritrovata linfa con cui Lewis Hamilton ha approcciato il GP d’Australia. Il pilota in disarmo, svogliato e anonimo, del finale di 2025, non c’è più. A dispetto dei 41 anni suonati, il britannico potrà proporsi come una valida seconda punta al fianco di Charles Leclerc, che come sempre – quando rende al meglio – sa portare al limite la propria auto.

Come inizio non c’è male. Il Cavallino Rampante comincia con un trotto sostenuto. Certo, per lottare concretamente per il Mondiale sarà obbligatorio tramutare il proprio ritmo in galoppo. A chi cura la forma dell’equino più amato dagli italiani, il compito di riuscirci.