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Cerimonia d’apertura delle Paralimpiadi senza i portabandiera: tra motivi ufficiali e dietro le quinte
La guerra scoppiata nei giorni scorsi in Medio Oriente ha provocato inevitabilmente una lunga serie di reazioni a catena nell’ambito dello sport mondiale, con alcune conseguenze che riguardano anche le Paralimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 in programma da oggi (le prime medaglie verranno assegnate sabato) fino a domenica 15 marzo.
Come riporta l’Ansa, il Comitato Paralimpico Internazionale ha deciso che nessun atleta farà da portabandiera per il proprio Paese durante la Cerimonia d’Apertura prevista venerdì sera all’Arena di Verona. La motivazione ufficiale diffusa dall’IPC per questo provvedimento sarebbe “solo per la lontananza degli atleti dai campi delle gare per il giorno dopo“, ma dietro a tutto ciò ci sono anche altre dinamiche.
Una lunga lista di nazioni (tra cui Germania, Paesi Bassi, Ucraina, Cechia e Polonia) avevano infatti annunciato la volontà di boicottare la cerimonia inaugurale in seguito alla decisione del Comitato Paralimpico Internazionale di consentire ad atleti russi e bielorussi di competere sotto la propria bandiera e con il proprio inno.
Come spiega l’IPC, al posto degli sportivi verranno utilizzati dei volontari nel momento della sfilata dei Paesi che prenderanno parte alle Paralimpiadi di Milano Cortina 2026. Viene comunque precisato che alcune immagini degli atleti portabandiera registrate in questi giorni andranno in onda durante la trasmissione televisiva della cerimonia d’apertura.
