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Short track, la batteria dell’Italia nella semifinale della staffetta femminile. Torna Arianna Fontana

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Arianna Fontana
Arianna Fontana / LaPresse

Si torna a gareggiare quest’oggi al Forum di Assago, teatro dello short track alle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026. Nell’impianto meneghino non sono mancate le emozioni, così come le medaglie per l’Italia. Dopo le prime due giornate dedicate ai “pattini veloci”, il Bel Paese ha già arricchito il proprio medagliere con un oro e un argento, frutto del trionfo nella staffetta mista e del secondo posto nei 500 metri dell’intramontabile Arianna Fontana.

Proprio parlando di staffette, oggi prenderà il via l’avventura del quartetto femminile. Una squadra che avrà ancora in Fontana il suo principale punto di riferimento e che, già dalla semifinale, sarà chiamata a esprimersi al massimo livello. Le azzurre sono state inserite nella stessa heat di Olanda, Stati Uniti e Francia: per staccare il pass per l’atto conclusivo sarà necessario chiudere nelle prime due posizioni.

La formazione olandese appare senza dubbio la più temibile per quanto mostrato finora. Xandra Velzeboer è in condizioni straordinarie, come testimoniano l’oro nei 500 metri e il record del mondo siglato in semifinale. Insieme alla sorella Michelle rappresenta l’asse portante di una squadra di altissimo profilo. Servirà dunque la massima attenzione, soprattutto nella gestione dei cambi e del ritmo gara.

Anche la presenza degli Stati Uniti può rivelarsi insidiosa, alla luce dei numerosi episodi controversi che hanno visto protagoniste le pattinatrici americane, spesso coinvolte in cadute o contatti sul ghiaccio. La strategia potrebbe essere quella di restare in scia alle olandesi, costruendo progressivamente un margine di sicurezza per evitare rischi inutili. Nell’altra semifinale si affronteranno Corea del Sud, Canada, Giappone e Cina.

In conclusione, si auspica che la diatriba mediatica scaturita dalle dichiarazioni di Pietro Sighel su Fontana non abbia in alcun modo destabilizzato l’armonia del gruppo azzurro. In una prova di questo tipo, l’amalgama è fondamentale per rendere al 100%. E il perseguimento di un obiettivo ambizioso come una medaglia può certamente rappresentare un collante solido e decisivo.