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Mikaela Shiffrin: “Si perde molto più di quanto si vinca. Ogni volta mi chiedo se potrò farlo di nuovo”

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Mikaela Shiffrin
Mikaela Shiffrin / LaPresse

Mikaela Shiffrin da oggi è inserita ancor più nell’empireo dello sport. Non solo dello sci alpino. La fuoriclasse nativa di Vail, infatti, ha ulteriormente impreziosito il suo già clamoroso palmares, aggiungendo una nuova medaglia d’oro con i Cinque Cerchi. La terza della sua epopea (assieme ad una medaglia d’argento). Numeri già decisamente importanti a cui vanno aggiunti otto titoli mondiali, cinque Coppe del Mondo generali condite da 108 vittorie e 166 podi e, tra le altre, nove (tra poco molto probabilmente dieci) Coppe di slalom.

Una leggenda dello sci alpino che oggi ha colto la vittoria nello slalom, a 12 anni di distanza dalla sua prima affermazione olimpica a Sochi 2014. All’epoca era poco più che una ragazzina che si stava facendo largo nel Circo Bianco, ora è una donna di quasi 31 anni che sa valutare le proprie imprese non solo dal punto di vista sportivo: “La cosa più bella di questa giornata? Mi sentivo orgogliosa di quello che facevo ancor prima di farlo. Penso sia stato davvero meraviglioso. Sono molto grata nei confronti della squadra. Dagli allenatori a tutti coloro che mi hanno aiutato a concentrarmi sulla cosa più importante, ovvero sciare forte e come si deve. Ed è quello che ho dovuto fare oggi”. (Fonte: ESPN).

La nativa del Colorado è diventata la seconda sciatrice a vincere due medaglie oro nello slalom ai Giochi Olimpici dopo Vreni Schneider a Calgary 1988 e Lillehammer 1994. Un record da raggiungere che, evidentemente, si era fatto sentire nell’imminenza della gara:Ci tenevo tanto a far conoscere a tutti la realtà ed a non voler rispondere a queste domande. Mi sento così da quando sono arrivata quarta in Corea del Sud. È passato così tanto tempo che mi sono stancata di domande che non sembrano in linea con la realtà del nostro sport. Ma per riuscirci oggi, ho dovuto accettare la possibilità che queste domande continuassero a presentarsi”.

Per chi ha vinto e stravinto per oltre dieci anni, ogni successo non viene mai considerato come scontato: “La realtà del nostro sport è che si perde molto più di quanto si vinca. L’unica cosa certa è che non si può vincere sempre tutto. L’incertezza è se si potrà vincere di nuovo. Ogni volta che taglio il traguardo con una grande sciata e una vittoria, non lo faccio con sicurezza. Mi chiedo se potrò farlo di nuovo.”

Mikaela Shiffrin racconta poi le emozioni delle due manche odierne sulla Olympia delle Tofane: “Ho costruito tutto questo nella mia mente. Ero un po’ nervosa. Ho sentito la pressione. Grazie all’aiuto della mia squadra, della mia famiglia, di mia madre, della mia psicologa, sono riuscita a presentarmi alle due manche nel migliore dei modi ed a fare qualcosa che è dentro di me e che so fare. Questo è stato un momento che ho sognato. Ero molto spaventata, lo ammetto”.