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Italia a quattro medaglie nello sci alpino: ad un passo il record in una singola Olimpiade!

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Federica Brignone
Federica Brignone / LaPresse

Nel giorno di Federica Brignone nell’Olimpo dello sci, per quanto fatto nel superG olimpico di Cortina d’Ampezzo, l’Italia può rallegrarsi per l’impresa della fuoriclasse di La Salle. Ripensando a quel brutto incidente sulle nevi della Val di Fassa, lo scorso 3 aprile, sembra quasi impossibile quanto realizzato dall’azzurra. A dieci mesi da quel terribile crash, Brignone ha trovato dentro di sé le energie per risorgere e riprendersi ciò che le appartiene.

Così è arrivata la quarta medaglia dell’Italia dello sci alpino in questi Giochi. Dopo l’argento e il bronzo nella discesa maschile sulla Stelvio, firmati da Giovanni Franzoni e Dominik Paris, e il bronzo di Sofia Goggia nella discesa femminile sull’Olympia delle Tofane, ci ha pensato la Tigre di La Salle a graffiare ancora, offrendo un altro contributo fondamentale alla causa tricolore.

Il record di medaglie ottenute dal Bel Paese in una singola edizione olimpica appartiene al passato: i cinque podi conquistati ad Albertville 1992 restano il riferimento storico. In quell’occasione il bottino fu di tre ori e due argenti. I titoli olimpici portarono la firma di Deborah Compagnoni, straordinaria nel supergigante, del leggendario Alberto Tomba in gigante e di Josef Polig nella combinata alpina. Gli argenti arrivarono ancora con Tomba, nello slalom, e con Gianfranco Martin in combinata, completando una memorabile doppietta azzurra con Polig.

Alla luce di questo scenario, in quali delle gare restanti l’Italia può pensare di arricchire il medagliere nello sci alpino? Le discipline tecniche monopolizzeranno l’attenzione e, vista la condizione di Brignone, è impossibile non considerarla tra le favorite per l’oro nel gigante di domenica 15 febbraio, forte di quanto fatto nell’ultima stagione completa: Coppa di specialità e titolo mondiale a Saalbach.

Oltre al gigante femminile, qualche ambizione può nascere anche in quello maschile, a patto di ritrovare un Alex Vinatzer ben diverso da quello visto nella combinata a squadre, dove il gardenese ha letteralmente buttato via, per eccessiva prudenza, una possibile medaglia in coppia con Franzoni. Servirebbe l’atleta capace di chiudere secondo tra le porte larghe a Beaver Creek.

Più complicato immaginare un Vinatzer convincente nello slalom, per quanto già evidenziato, o un Tommaso Sala in grado di piazzare il colpo a sorpresa. Discorso simile anche tra i pali stretti femminili, dove Lara Della Mea può puntare a un piazzamento di prestigio, ma servirà l’impresa per salire sul podio.