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Atletica

Licciardello lancia Chituru Ali: “Può fare il salto di qualità, puntiamo alla finale olimpica. E il 10″01…”

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Chituru Ali
Ali / Grana FIDAL

Le Olimpiadi si avvicinano sempre di più e l’atletica torna prepotentemente protagonista. A Sprint2U, trasmissione di Sport2U e OASport, è intervenuto Claudio Licciardello, ex quattrocentista diventato ottimo allenatore, tra gli altri, di Chituru Ali, fulgido talento tornato alla ribalta in questi primi mesi del 2024.

Il venticinquenne nato a Como, dopo un 2023 assai sfortunato, ha disseminato i suoi mesi di avvicinamento alle Olimpiadi con un paio di risultati di rilievo, in primis il 6”53 ottenuto ai Mondiali indoor di Glasgow seguito poi dal 10”01 ventoso (2,2 m/s) ottenuto a Nairobi. Licciardello parla proprio di ciò che è accaduto poco prima della gara, che non è stata vista sugli schermi italiani a causa del maltempo: “Durante la presentazione ha iniziato a piovere tanto, non si è potuta seguire la corsa dall’Italia se non sul canale Youtube di World Athletics, che in Italia è criptato. La pista era già bagnata e credo abbia condizionato le prestazioni della gara. Nairobi è a 1600 metri di altitudine. Il maltempo ha reso il vento favorevole, durante il meeting sempre vento negativo. Siamo stati anche fortunati, per stemperare: con 10”01 con 2.0 di vento non avremmo probabilmente dormito la notte“.

Detto questo, Licciardello fa la sua analisi della gara: “A parte gli scherzi, Chituru ha fatto una gara fenomenale, da questo risultato può solo far ben sperare per il prosieguo della stagione. Buttare giù un decimo, da 10”12 a 10”01, nonostante il tempo non sia omologabile, significa trarre i frutti della buona stagione indoor; ora bisogna mettere insieme i pezzi. La sua azione non è stata meravigliosa come il lanciato, quello è di grandissimo livello. Ora mettiamo insieme i pezzi per fare qualcosa di importante“.

A sorprendere di più è la partenza, il modo in cui esce dai blocchi nonostante la sua corporatura da 198 centimetri per 101 chili: “Credo che tecnicamente esca molto bene dai blocchi. Chiaro che mettere in moto un motore del genere è molto complicato, il suo stesso feedback è che i primi 30 metri sono i più difficili di tutta la gara. Abbiamo lavorato tecnicamente, ora ha un controllo del tronco e degli arti inferiori migliori, migliorando la propria coordinazione. In ogni aspetto tecnico è migliorato tantissimo, questa è la discriminante principale per cui si muove così bene. Penso ci siano ancora margini, credo possa fare meglio del 6”53 dei 60 indoor, ma si sta affacciando all’atletica che conta, è il suo palcoscenico“.

Il tecnico spiega poi come per lui Ali possa fare ancora passi in avanti: “Lui è un performer, in allenamento non dà il 100%, ma quando ci sono le gare che contano sa fare la differenza ed è una cosa che non acquisti, o ce l’hai o non ce l’hai. Gli abbiamo insegnato ad allenarsi meglio, due anni fa ci son state difficoltà, gli abbiamo insegnato l’assiduità all’allenamento. Ora si allena tutti i giorni con una buona costanza. Credo che non debba porsi limiti, muoversi gradino per gradino, ha un potenziale molto importante”. E poi racconta un episodio risalente ai Mondiali indoor: “Ha trovato Coleman e tutti europei in semifinale nei 60. Ha messo in fila tutti gli europei, e poteva già esserne contento. ma lui mi raccontava che era rammaricato dal vedere Coleman essere andato via. E questo può portarlo a fare il salto di qualità, penso sia la sua qualità migliore che non deve perdere mai“.

Ormai è un atleta diverso da quando è arrivato – continua Licciardello – ma deve fare uno step avanti poiché sta prendendo coscienza delle sue potenzialità. Ha delle capacità importanti. Vale la pena che possa fare qualcosa in più per fare un salto in avanti definitivo e credo che con qualche gara e qualche esperienza internazionale in più possa davvero fare questo passo“.

L’appuntamento importante della stagione sarà quello delle Olimpiadi di Parigi. Ma per Licciardello può arrivare tra i migliori otto al mondo? “Stiamo lavorando per quello, per farlo esprimere sui migliori palcoscenici – risponde senza falsa modestia – Ha fatto un grande salto in avanti, dettata dalla sua voglia di emergere ed alimentata dal fatto che lo scorso anno non ha gareggiato, è partito con tanta voglia di mettersi in pista. Vuole obiettivi ambiziosi, in primis una finale europea e poi, perché no, essere tra gli otto uomini più veloci al mondo in una finale olimpica. Sicuramente si può fare un passo in avanti rispetto a quanto fatto a Monaco, migliorare l’ottavo posto europeo del 2022“.

Licciardello racconta poi quali potranno essere le prossime gare: “Stiamo lavorando con un paio di meeting, probabile corra il 3 maggio a Dubai in un meeting Continental bronze alla prima edizione, ce lo hanno consigliato, una buona pista. Dopo questa il Roma Spring Festival del 18 maggio, a cui teniamo particolarmente anche per la presenza di Marcell Jacobs, tante sensazioni positive per una pista riqualificata per gli Europei, poi ci auguriamo di essere pronti per le gare continentali. Chi ci sarà nella Capitale? Non posso dirvelo io, ma sarà una gara di livello molto alto, con anche Marcell Jacobs“.

Si torna a parlare di Chituru Ali, e gli si chiede se in futuro possa correre anche i 200 metri: “Se non fosse un anno così denso di appuntamenti, ti direi potrebbe fare bene anche i 200. Ma visto che lo scorso anno non ha preso punti nel ranking e avendo due manifestazioni così importanti come Europei e Olimpiadi così vicine, ci concentreremo solo sui 100. Ma gli ho promesso che da settembre farà anche i 200, troveremo la gara ideale per farglielo correre, è curioso di mettersi alla prova. Al momento non ha senso prendersi questo rischio, lo faremo più avanti, magari dopo le Olimpiadi“. Le chance per vederlo sulla doppia distanze in futuro ci sono, ma la sua opinione è sempre orientata sui 100: “Credo che abbia tutte le carte in regola per essere un ottimo duecentista, se pensi al fattore accelerazione i 200 li distribuisci di più. Ma tornando al discorso su quanto sia un performer, penso che i 100 siano la sua dimensione. Non può considerarsi ora un duecentista perché non si allena come tale, al momento non li ha ancora nelle gambe. Penso che potrà dire la sua anche su questa distanza, ma ora deve pensare in primis a qualificarsi a Europei e Olimpiadi. Dobbiamo fare le cose passo dopo passo, tanto che il nostro obiettivo per Nairobi era di 10”15. Fino a che non ha il pass per gli Europei lo farò gareggiare, può essere una formalità poiché parte da un livello alto, ma penso che le cose debbano prima essere ottenute. Ci andrei cauto“.

Il discorso si sposta poi sulla staffetta: “Lui è a disposizione della staffetta, voglio chiarire che non è stato escluso, è stata una scelta condivisa con lo staff tecnico. Chituru ha avuto meno tempo per poter essere all’altezza dei cambi richiesti per quel livello, piuttosto di perdere del lavoro abbiamo preferito continuare a gareggiare e andare avanti. Lui sarà a disposizione della staffetta, lo si è scelto di tenerlo buono per il ranking, ma ci sarà per Europei e per Olimpiadi, si è sempre messo a disposizione. Lui è sempre stato pronto. Se mi chiedi dove lo vedo meglio, ti dico nella seconda o nella quarta frazione, ha quest’anno un lanciato che può fare la differenza. Al momento sono due frazioni blindate, ma gli staffettisti possono sempre ruotare. L’importante è farsi sempre trovare pronti“.

SPRINT2U CON CLAUDIO LICCIARDELLO

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