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IndyCar, McLaughlin si conferma in Alabama e riporta Penske alla vittoria

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Scott McLaughlin
McLaughlin IndyCar /LaPresse

Scott McLaughlin vince in Alabama il terzo atto della NTT IndyCar Series. Il portacolori di Penske trionfa come nella passata stagione al Barber Motorsport Park precedendo sotto la bandiera a scacchi il teammate Will Power e Linus Lundqviust, rispettivamente secondo e terzo. L’équipe di Roger Penske torna a festeggiare dopo la clamorosa squalifica ottenuta in settimana nel GP di St. Petersburg dello scorso marzo.

Il #3 di Penske ha tenuto la prima posizione al via senza particolari problemi, il neozelandese ha fatto la differenza nei primi chilometri di una prova che è stata neutralizzata in seguito ad un impatto contro le barriere da parte di Pietro Fittipaldi (RLL #30). Il messicano è stato spinto dal messicano Pato O’Ward (McLaren #5), determinato a recuperare dopo un errore nel corso del secondo passaggio.

Penske ha continuato a controllare l’azione con McLaughlin, la strategia è diventata una parte cruciale della terza tappa dell’anno. Il #3 dello schieramento è stato ripreso dal danese Christian Lundgaard (RLL #45) e dall’australiano Will Power (Penske #12) dopo 45 dei 90 giri previsti, il vantaggio dell’ex vincitore della Bathurst 1000 si è azzerato dopo una caution per spostare la monoposto di Alexander Rossi (McLaren #7) in difficoltà senza la ruota posteriore sinistra.

Molti protagonisti, compresi i piloti in testa allo schieramento, hanno deciso di non fermarsi ai box per cambiare le gomme, lo spagnolo Alex Palou (Chip Ganassi Racing #10) si è ritrovato leader al restart davanti allo svedese Felix Rosenqvist (Shank Racing #60)  ed a Marcus Ericsson (Chip Ganassi Racing #11).

Tutto è cambiato al 55° passaggio con un impatto in curva 1 da parte di Sting Ray Robb (Foyt #41). La chance è stata unica per coloro che hanno ritardato la sosta, McLaughlin #3 si è automaticamente ritrovato terzo alle spalle di Linus Lundqvist (Ganassi #8) e Santino Ferrucci (Foyt #14), rispettivamente secondo e primo alla green flag.

L’americano, obbligato insieme a Lundqvist a fermarsi prima della bandiera a scacchi, ha condotto le danze a meno di 30 tornate dalla fine, la coppia ha mantenuto le proprie posizioni davanti a McLaughlin. Il momento chiave del GP of Alabama della NTT IndyCar Series è arrivato nel corso del 76° giro con l’ultima sosta ai box del #3 di Penske.

Il ‘kiwi’  è rimasto davanti a Palou, che ha perso anche la posizione nei confronti di Power. Il campione in carica non ha potuto battagliare con monoposto del ‘Capitano’, nettamente avanti con un solido scarto di cinque secondi di vantaggio. Quinta gioia in IndyCar per il pluricampione del Repco Supercars Championship, perfetto nel GP Alabama 2024 dopo una settimana complessa per il Team Penske.

Power ha preceduto all’arrivo lo svedese Linus Lundqvist, il rookie scandinavo ha concluso su Rosenqvist, Palou, Lundgaard, Ferrucci, Colton Herta (Andretti #26), Marcus Armstrong (Ganassi #11), Kyle Kirkwood (Andretti #27) e Graham Rahal (Rahal #15). Menzione speciale anche per Luca Ghiotto (Coyne #51), 21° al debutto assoluto nella più importante serie americana riservata alle monoposto.

Pausa ora di una settimana per la NTT IndyCar Series, prima del lunghissimo mese di maggio con la Indianapolis 500. Prima della prova più importante dell’anno ci sarà anche il GP di Indianapolis nel road course che sorge nel catino di Speedway, corsa prevista tra due settimane.

CLASSIFICA INDYCAR BARBER

1 3 RUN Scott McLaughlin Team Penske 90 O 43 31.158 16.616 19.635 1:08.167 121.466 1:07.754 122.206 3
2 12 RUN Will Power Team Penske 90 O 37 1.319 1.319 31.235 16.619 19.745 1:08.273 121.277 1:07.759 122.197 3
3 8 RUN Linus Lundqvist Chip Ganassi Racing 90 O 38 2.442 1.123 31.518 16.694 19.825 1:08.852 120.258 1:08.146
4 60 RUN Felix Rosenqvist Meyer Shank Racing 90 O 122 4.511 2.069 31.720 16.886 20.054 1:09.269 119.534
5 10 RUN Alex Palou Chip Ganassi Racing 90 P 113 5.369 0.858 31.325 16.665 19.868 1:09.559 119.036 1:08.457
6 45 RUN Christian Lundgaard Rahal Letterman Lanigan Racing 90 P 9 6.051 0.682 31.470 16.690 19.868 1:09.647
7 14 RUN Santino Ferrucci A.J. Foyt Enterprises 90 O 17 6.606 0.555 31.462 16.767 20.023 1:09.371 119.359
8 26 RUN Colton Herta Andretti Global 90 O 22 7.512 0.907 31.735 16.624 20.087 1:09.893 118.467 1:08.770
9 11 RUN Marcus Armstrong Chip Ganassi Racing 90 O 141 8.037 0.525 31.979 16.849 20.177 1:10.001 118.284
10 27 RUN Kyle Kirkwood Andretti Global 90 O 48 8.557 0.520 31.744 16.785 20.207 1:10.212 117.929 1:08.975
11 15 RUN Graham Rahal Rahal Letterman Lanigan Racing 90 O 126 9.029 0.471 31.964 16.933 20.192 1:10.238
12 77 RUN Romain Grosjean Juncos Racing 90 O 126 9.450 0.421 31.771 16.805 20.245 1:10.306 117.771 1:09.327
13 18 RUN Jack Harvey Dale Coyne Racing 90 O 0 10.127 0.677 31.691 16.888 20.053 1:10.468 117.501 1:08.676
14 4 RUN Kyffin Simpson Chip Ganassi Racing 90 O 9 10.441 0.315 31.547 16.833 20.104 1:10.542 117.377 1:08.630
15 9 RUN Scott Dixon Chip Ganassi Racing 90 O 22 11.363 0.921 31.641 16.757 19.964 1:10.441 117.546 1:08.526
16 2 RUN Josef Newgarden Team Penske 90 O 35 12.236 0.873 31.476 16.648 19.974 1:11.819 115.29 1:08.323 121.19
17 21 RUN Rinus VeeKay Ed Carpenter Racing 90 O 4 13.509 1.274 31.678 16.695 20.052 1:11.893 115.171 1:08.874
18 28 RUN Marcus Ericsson Andretti Global 90 P 35 13.844 0.335 31.708 16.760 20.196 1:11.087 116.476 1:08.867
19 66 RUN Tom Blomqvist Meyer Shank Racing 90 P 1 14.575 0.731 31.994 16.930 20.210 1:11.167 116.346 1:09.324
20 78 RUN Agustin Canapino Juncos Racing 90 O 6 14.681 0.106 31.547 16.934 20.018 1:11.011 116.601 1:08.528

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