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Pagelle Mondiali nuoto oggi: sorpresa Franceschi, Pilato si conferma, Razzetti arriva “cotto”

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Sara Franceschi
Franceschi/Lapresse

PAGELLE MONDIALI NUOTO DOHA 2024 OTTAVA GIORNATA

Si chiude dunque con 12 medaglie il Mondiale dell’Italia. Molte cose hanno funzionato, altre meno. Oggi sicuramente non si attendeva sul podio Sara Franceschi che si è inventata un numero incredibile ed ha chiuso terza i 400 misti con il tempo per la qualificazione olimpica, più attesa c’era per Benedetta Pilato che, nonostante non sia riuscita a scendere sotto i 30″ come le era riuscito due volte ieri, ha centrato il bronzo nei 50 rana e per la staffetta maschile 4×100 mista che ha mantenuto le attese con un bronzo che vale alle spalle di Usa e Olanda. C’è stato anche qualcosa che non ha funzionato a meraviglia come il dorso dei 400 misti di Alberto Razzetti che ha perso troppo terreno rispetto ai rivali per poi poter inscenare una rimonta da podio. Peccato perchè ci stava il tris di medaglie per l’azzurro che comunque esce rafforzato da questo Mondiale. Discrete le prove della 4×100 mista donne, sesta al traguardo e di Michele Lamberti che ha chiuso settimo i 50 dorso.

SARA FRANCESCHI 8: La medaglia del cuore. A novembre faceva fatica a muovere spalla e collo per un problema serio che l’ha costretta a sottoporsi ad un intervento e le ha fatto saltare Assoluti ed Europei in corta, ha ripreso ad allenarsi a gennaio, sembrava fuori condizione, un po’ sfiduciata ma la lampadina si è accesa questa mattina quando è riuscita, da sesta della penultima batteria, a centrare un insperato ingresso in finale. Una finale disputata con il coltello fra i denti, all’arrembaggio, che le ha regalato il podio olimpico a 51 anni di distanza dal bronzo nei 400 misti di Novella Calligaris e la qualificazione alla sua terza Olimpiade. Bella storia? No. Bellissima!

BENEDETTA PILATO 7: Tutti l’avrebbero voluta lì, spalla a spalla con Tang e Meilutyte ma non è il momento giusto. la condizione non è quella giusta per aspettarsi miracoli. Non è al meglio e si vede anche nella frazione della staffetta mista e quindi con il bronzo porta a casa il massimo. Allunga la serie di podi mondiali: cinqie in quattro edizioni, nelle quali ha sempre portato a casa almeno una medaglia. Ha 19 anni, tra dieci cosa potremmo raccontare di lei?

MICHELE LAMBERTI 7: Prima va a disputare la sua prima finale mondiale individuale chiudendo al settimo posto con una prova non priva di imperfezioni e poi apre xcon un tempo in linea a quelli nuotati a Doha la staffetta 4×100 mista da podio. E’ la sua prima medaglia iridata ed esce sicuramente rafforzato da questa esperienza mondiale.

ALBERTO RAZZETTI 5.5: Voleva il terzo podio iridato e si trova a fare i conti con la fatica e la stanchezza ma soprattutto con un dorso che a Doha non è mai decollato. Se a Riccione lui per primo si era stupito delle performance nella seconda frazione, a Doha il passo indietro è evidente e anche un po’ preoccupante. L’ultimo posto a metà gara è una pietra tombale sulle ambizioni di podio del ligure che rimonta nel finale, come da programma ma non abbastanza per centrare l’obiettivo. La condizione non può essere quella di novembre e il conto, alla fine, arriva sempre.

NICOLO’ MARTINENGHI 8: Per lui la 4×100 mista è “la gara” e mette in acqua tutte le energie possibili sfoderando una frazione da 57″9 che di fatto spinge l’Italia verso il podio. Ultima perla di un Mondiale da ricordare.

GIANMARCO SANSONE 7: Mica facile entrare in acqua nella terza frazione di una staffetta che si gioca la medaglia iridata al primo Mondiale in carriera. Paga uno scotto tutto sommato piccolo e nuota come aveva nuotato nella semifinale individuale. Si crea una chance. Sarà lui l’uomo della provvidenza nella frazione a farfalla? Si attendono conferme.

ALESSANDRO MIRESSI 8: Ieri aveva nuotato col freno a mano tirato, oggi il freno a mano lo lascia proprio a casa e spara un 47″2 da urlo nella frazione di chiusura che mette tanta paura agli olandesi. Questo è lo spirito giusto e il Miressi che piace, tanto.

FRANCESCA PASQUINO 6.5: Fa il massimo. Non ha nelle braccia e nelle gambe un tempo inferiore al 61″ nuotato oggi e dunque vanno premiati impegno e capacità di dare il massimo al momento giusto.

COSTANZA COCCONCELLI 7.5: La donna per tutte le stagioni, quella che in una squadra non deve mancare mai. C’è un problema a farfalla, eccola lì, due frazioni a farfalla da 58″ basso e la staffetta va in finale, a Parigi ed è sesta al mondo. Un pensierino sui 100 farfalla a Riccione forse conviene farlo.

CHIARA TARANTINO 7: Nuota il nono e il decimo 100 metri di Doha. Al mattino rischia qualcosa, alla sera dà tutto ma non può evitare la rimonta delle olandesi. Instancabile anche se il picco non è arrivato.

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