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Nuoto, 4×200 sl quinta nella Finale mondiale a Fukuoka. Ottimo Deplano, male Panziera

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Leonardo Deplano

Calato il sipario sulla sesta giornata di semifinali e Finali dei Mondiali 2023 di nuoto in vasca lunga a Fukuoka (Giappone). Nella Marine Messe Hall A il programma odierno ha regalato risultati degni di un certo nome, che vale la pena raccontare.

Nei 100 stile libero donne Mollie O’Callaghan ha fatto doppietta, dopo l’oro nei 200 sl e annesso record del mondo strappato a Federica Pellegrini. L’australiana ha un po’ scherzato con il fuoco, con un passaggio ai 50 metri un po’ troppo lento in 25.75, ma alla fine con una seconda vasca da paura in 26.41 ha rimediato, imponendosi con il crono di 52.16. L’argento è andato alla rappresentante di Hong Kong, Siobhan Haughey (52.49), e il bronzo all’olandese Marrit Steenbergen (52.71). Fuori dal podio la campionessa olimpica di Tokyo, Emma McKeon (52.83, in quinta posizione).

Nelle semifinali dei 100 delfino uomini senza azzurri l’americano Dare Rose ha mostrato chiari segnali di vitalità in 50.53 a precedere il francese Maxime Grousset (50.62) e il canadese Josh Liendo (50.75). Con l’ultimo tempo di ingresso in Finale il bronzo olimpico a Tokyo, Noè Ponti (51.17). Niente da fare per Margherita Panziera, troppo fuori condizione. Tanta fatica nelle bracciate dell’azzurra e il decimo tempo dell’overall nelle semifinali dei 200 dorso donne a porre l’accento su quello che non c’era (2:10.65). La migliore del penultimo atto è stata la cinese Peng Xuwei (2:07.40), ma la sensazione è che si assisterà domani al “Smith vs McKeowns atto III”, con l’americana entrata con il secondo crono di 2:07.52 e la primatista del mondo con il terzo (2:07.89).

Bravissimo Leonardo Deplano ad aver centrato una Finale dei 50 stile libero assolutamente non facile, in un penultimo atto spinto dal crono strepitoso dell’australiano Cameron McEvoy (21.25). Azzurro abile a trovare una buona partenza e una bella progressione da 21.74 (sesto crono di ingresso ed a 14 centesimi dal suo personale). McEvoy a parte, grande equilibrio: l’americano Jack Alexy (2° in 21.60), il britannico Benjamin Proud (3° in 21.61), l’altro australiano Isaac Copper (4° in 21.65), Jordan Crooks della Cayman (5° in 21.73), il greco Kristian Gkolomeev (7° in 21.85) ed il canadese Liendo (8° in 21.88) sono gli altri finalisti.

Nella Finale dei 200 rana donne la sudafricana Tatjana Schoenmaker va a prendersi l’oro in 2:20.80 davanti all’americana Kate Douglass (2:21.23) ed all’olandese Tes Schouten (2:21.63). Niente medaglia per Lilly King, quarta in 2:22.25, che non ricorderà con piacere questa rassegna iridata. Nella Finale dei 200 dorso uomini, l’ungherese Hubert Kos ha fatto saltare il banco con il crono di 1:54.14, precedendo l’accreditato Ryan Murphy (1:54.83) e lo svizzero Roman Mityukov (1:55.34).

Nelle semifinali dei 50 delfino donne Sarah Sjoestroem è stata un aereo, unica ad abbattere il muro dei 25″ (24.74). Alle sue spalle troviamo nell’overall la cinese Zhang Yufei (25.17), l’americana Gretchen Walsh (25.48) e la francese Melanie Henique (25.70). Nell’atto conclusivo dei 200 rana uomini il cinese Qin Haiyang ha completato la sua settimana strepitosa, con il terzo oro della serie, condito da un primato del mondo strepitoso (2:05.48). Niente da fare per l’australiano Zac Stubblety-Cook (2:06.40), costretto a cedere il primato del pianeta su questa distanza ed il primo posto nella gara, mentre il bronzo è andato all’americano Matt Fallon (2:07.74). Qin è diventato il primo nuotatore della storia a fare il tris 50-100-200 rana nella rassegna iridata.

Quinto posto per il quartetto azzurro della 4×200 sl maschile. Marco De Tullio (1:47.43), Filippo Megli (1:44.94), Matteo Ciampi (1:46.03) e Stefano Di Cola (1:45.55) hanno dato tutto per provare a prendersi il podio, ma il lancio di De Tullio non è stato il miglior modo per centrare l’obiettivo, bravi gli altri tre staffettisti a lottare. Alla fine, un crono più che degno di 7:03.95. La vittoria è andata alla Gran Bretagna in 6:59.08 davanti agli Stati Uniti (7:00.02) ed all’Australia (7:02.13). Quarta la Francia con uno splendido Leon Marchand (1:44.89) in ultima frazione (7:03.86).

Foto: Mattia Ferru / Swim4Life Magazine

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