Giro d’Italia 2021, numero di Alberto Bettiol a Stradella! Favoriti a 23 minuti, si ritira Ciccone

Un’azione simile la possono timbrare solo pochi al mondo. Serviva un colpo da fenomeno ed un vincitore del Giro delle Fiandre ce l’ha sicuramente in canna: Alberto Bettiol torna ad alzare le braccia al cielo, timbrando il cartellino alla grande il cartellino nella diciottesima tappa del Giro d’Italia 2021, sull’arrivo di Stradella. Spettacolare il successo per l’azzurro della EF Nippo, che ha messo in scena una condizione di forma mostruosa.

Prima della partenza, al foglio firma, la notizia del ritiro di Giulio Ciccone (Trek-Segafredo), ancora malconcio dopo la caduta di ieri: l’abruzzese era decimo in classifica generale. Una prima ora di gara, con strada favorevole, percorsa a velocità folle dal plotone. Scatti e controscatti ripetuti, su un tratto prettamente pianeggiante, con il gruppo che non ha lasciato andare via la fuga. Il tentativo è andato via di forza, con ventitré uomini al comando: Andrea Vendrame (AG2R Citroën), Gianni Vermeersch (Alpecin-Fenix), Simon Pellaud, Andrii Ponomar, Natnael Tesfatsion (Androni-Sidermec), Samuele Battistella, Gorka Izagirre (Astana-PremierTech), Filippo Zana (Bardiani-CSF-Faizanè), Simone Consonni (Cofidis), Rémi Cavagna (Deceuninck-QuickStep), Alberto Bettiol (EF-Nippo), Francesco Gavazzi, Samuele Rivi (EOLO-Kometa), Wesley Kreder (Intermarché-Wanty-Gobert), Patrick Bevin (Israel Start-Up Nation), Stefano Oldani (Lotto Soudal), Dario Cataldo (Movistar), Nikias Arndt, Nico Denz, Nicolas Roche (Team DSM), Jacopo Mosca (Trek-Segafredo), Max Richeze, Diego Ulissi (UAE Team Emirates).

Per loro cambi regolari, ovviamente, e vantaggio che è andato a mano a mano ad aumentare sul plotone, con la Ineos Grenadiers che ha gestito al meglio la situazione, lasciando oltre 10′. 

Il tutto si è andato a decidere sul finale, con una successione di strappi che hanno reso la corsa simile ad una Classica di Primavera. La gara si è accesa, con i fuggitivi che si sono dati battaglia, attaccando a ripetizione. Chi è riuscito a sfruttare il marcamento è stato Rémi Cavagna (Deceuninck-QuickStep), partito a circa 25 chilometri dal traguardo. Per il transalpino circa 30” guadagnati sui rivali, con la sensazione di continuare ad allungare.

Per battere il francese serviva un’azione da fenomeno e se l’è inventata Alberto Bettiol. In salita a circa 15 km dall’arrivo il corridore della EF Nippo ha staccato tutti i rivali, andando a guadagnare a mano a mano sul battistrada: neanche il tempo di raggiungerlo e, con un’ulteriore accelerazione, è riuscito a scappar via da solo. Da subito si è capito che ci sarebbe stato poco da fare per i rivali: arrivo a braccia alzate per un Bettiol mostruoso.

Alle sue spalle Simone Consonni trova un eccellente piazzamento, terminando secondo, mentre a completare la top-5 la coppia della DSM formata da Roche e Ardt, con Diego Ulissi quinto.

Il gruppo Maglia Rosa è giunto a circa 23’30” dai fuggitivi, con Egan Bernal a conservare senza patemi la Maglia Rosa. 

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Foto: Lapresse

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