Ginnastica, Campionati Italiani 2020: le pagelle. Giorgia Villa e Asia D’Amato, Reginette sul trono. Maggio da applausi

Ieri si è disputato il concorso generale individuale dei Campionati Italiani Assoluti 2020 di ginnastica artistica. Giorgia Villa e Asia D’Amato hanno trionfato a parimerito, precedendo Martina Maggio di appena cinque centesimi di punto al termine di una gara appassionante e ricca di tantissimi colpi di scena. Di seguito le pagelle delle atlete che si sono messe maggiormente in luce al PalaVesuvio di Napoli.

ASIA D’AMATO: 8. Si conferma Campionessa d’Italia, anche se deve condividere il titolo con la sua capitana di Nazionale. Era dal 2011-2012, quando Vanessa Ferrari piazzò la sua ultima doppietta, che una ginnasta non riusciva a confermarsi sul trono del concorso generale individuale. La 17enne riesce in questa impresa grazie a una gara di tanta sostanza, caratterizzata da un buon doppio avvitamento al volteggio (14.500) e da uno dei suoi migliori esercizi al corpo libero (13.650), ma è stata brava anche a sbagliare ben poco tra staggi (13.800) e trave (13.150). L’Inno di Mameli suona ancora per lei e conferma ancora una volta tutte le sue doti tecniche nella gara più importante dell’anno.

GIORGIA VILLA: 8. Campionessa d’Italia con una gara di rimonta. Da batticuore. A metà prova è attardata di 1.5 punti dalla vetta (Alice D’Amato), dopo tre rotazioni è distante sei decimi dal vertice (Giorgia Villa), alla fine è sul gradino più alto del podio. Quasi da non credere. La bergamasca riesce nell’impresa di conquistare il secondo titolo italiano sul giro completo dopo quello del 2018 (quando era ancora junior). La 17enne aveva incominciato molto male, con un semplice avvitamento al volteggio, eseguito in maniera tutt’altro che ottimale (13.350, non era riuscita a impostare il dty). Poi aveva un po’ semplificato le sue parallele (14.500) e alla trave era incappata in un grave errore (equivalente a una caduta, 13.250). Nonostante tutto, è riuscita a rimanere attaccare alla competizione e ha sfoderato una prestazione sopraffina al corpo libero, valsale un eccellente 14.000 e l’aggancio all’ultima curva ad Asia D’Amato.

MARTINA MAGGIO: 8. Tanti applausi alla brianzola, protagonista di un gara di grandissimo spessore tecnico: solida, pulita, continua, convincente. Non vince il titolo per appena cinque centesimi: si deve accontentare della terza posizione, ma dopo aver sfoggiato ottima ginnastica per tutto il pomeriggio. La 19enne ha sfiorato una magia da brividi ed è piaciuta per come ha innalzato il proprio livello tecnico, soprattutto alle parallele (14.300, 5.9 il D Score), e confermandosi travista di qualità (13.200). E se non fosse uscita di pedana al corpo libero, pagando un pesantissimo decimo di penalità, staremmo parlando di tutta un’altra storia. Ora può guardare al futuro con ottimismo, anche in ottica olimpica.

ALICE D’AMATO: 6. Prima metà di gara da urlo. Partenza a razzo con un super doppio avvitamento al volteggio (14.750) e una stoccata di lusso alle amate parallele (14.600). Dopo due rotazioni è in testa con margine, è consapevole che deve stringere i denti sugli attrezzi a lei meno congeniali e alla trave incappa in due cadute che compromettono il risultato finale. Ma per un’ora la genovese ha giganteggiato. Serviva un po’ più di precisione, poteva andare ben oltre il quinto posto (ha chiuso a 1.7 punti dal successo).

ANGELA ANDREOLI: 6. Dopo la spettacolare vittoria ai campionati juniores di settimana scorsa, con tanto di superlativo 57.150 (1.1 di bonus), ci si poteva aspettare un colpo di mano da parte della 14enne. Il talento di questa giovane bresciana è indiscusso e ha davanti a sé un futuro molto roseo, purtroppo è incappata in due cadute tra parallele e trave che l’hanno costretta ad accontentarsi del sesto posto. Un 53.000 netto, per una junior al secondo anno e alla prima vera prova individuale tra le grandi, è di assoluto spessore: un punteggio del genere con due grossi errori sulle spalle non passa inosservato.

IRENE LANZA: 7. La sorpresa del giorno: quarto posto! Un risultato difficile da pronosticare alla vigilia, anche se la piemontese si era imposta ai recenti Campionati di Categoria e aveva fatto capire di essere in ottima forma. Immaginarsela comunque ai piedi del podio, davanti ad Alice D’Amato e Angela Andreoli non era facile. Encomiabile il 14.100 alle parallele per questa ragazza che un paio di anni fa si tolse anche lo sfizio di partecipare ai Mondiali.

La menzione di giornata vogliamo conferirla a VERONICA MANDRIOTA per il suo delizioso corpo libero da 13.650 (secondo punteggio di giornata nella specialità): l’eleganza e le lunghe leve di questa junior, tra l’altro settima in classifica generale, non passano mai inosservate.

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Foto LM-LPS/Filippo Tomasi

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