Ciclocross, Mondiale 2020: Mathieu van der Poel domina dall’inizio alla fine e conquista il terzo iride

Mathieu van der Poel non ha fatto prigionieri nel Mondiale 2020 di ciclocross di Dubendorf, Svizzera. Il Fenomeno neerlandese ha conquistato il suo terzo titolo iridato tra gli Elite, quinto in assoluto nel cross considerando anche i due vinti da junior, con una prestazione che resterà negli annali. Al secondo posto arriva il britannico Tom Pidcock che ha pagato un distacco di addirittura 1’20” dal tulipano. Pidcock, inoltre, è il primo corridore non belga o neerlandese a piazzarsi sul podio della rassegna iridata dal 2014. Medaglia di bronzo per Toon Aerts, primo di un Belgio che ha subito una delle sconfitte più eclatanti della sua storia.

Van der Poel ha preso la testa sin dalla partenza e non l’ha mai mollata. Dopo la prima tornata aveva già staccato tutti e in poco tempo è riuscito a costruirsi un vantaggio superiore al minuto. Il Fenomeno è stato in grado di fare la differenza sia nelle salite da percorrere a piedi, che scalava con agilità agli altri sconosciuta, sia nei lunghi rettilinei da fare in bici in cui c’era bisogno di spingere con il rapporto lungo.

Dietro a Van der Poel, Pidcock è uscito vincitore dalla lotta per il secondo posto grazie a un grande attacco sul finire del quarto giro. Eli Iserbyt, l’unico che ha provato a seguirlo, è andato in crisi ed è letteralmente naufragato (chiuderà 10°). Aerts e Wout Van Aert, invece, si sono dati battaglia per la terza piazza, ma negli ultimi due giri i limiti di una condizione non al top hanno rallentato l’alfiere della Jumbo che andava forte a piedi, ma faticava in bici. Per quanto concerne gli italiani, Nicolas Samparisi è giunto 30esimo, mentre Cristian Cominelli 31esimo.

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