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Giro d’Italia 2019, ottava tappa Tortoreto Lido-Pesaro: percorso, favoriti e altimetria. Finale da colpi di mano



Il secondo fine settimana del Giro d’Italia 2019 si aprirà con una tappa decisamente affascinante e potenzialmente esplosiva. Il gruppo percorrerà infatti la distanza di 239 km da Tortoreto Lido a Pesaro e la frazione più lunga della 102a edizione della Corsa Rosa potrebbe accendersi nella parte finale grazie ad un tracciato particolarmente movimentato dal punto di vista altimetrico e ricco di insidie. Non è un caso che l’ottava tappa sia stata definita in più occasioni un piccolo “Giro delle Fiandre”: la presenza di numerosi e impegnativi strappi negli ultimi 80 km sembrerebbe favorire un corridore adatto alle classiche. Qualche velocista particolarmente resistente potrebbe coltivare ambizioni di vittoria, ma non è da escludere l’ipotesi che il gruppo conceda spazio alla fuga per risparmiare le energie in vista della cronometro di domani.

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Percorso ottava tappa Giro d’Italia 2019: Tortoreto Lido-Pesaro

La giornata si presenterà nettamente distinta in due parti: la prima sarà completamente pianeggiante e porterà il gruppo lungo la costa adriatica, la seconda invece proporrà una serie continua di brevi salite fino all’arrivo. Il primo punto di interesse è il traguardo volante di Senigallia (km 127.0), seguito a distanza piuttosto ravvicinata dal secondo sprint intermedio collocato nei pressi di Calcinelli (km 159.0). Da qui comincerà la prima e più impegnativa salita di giornata, ovvero il GPM di terza categoria di Monte della Mattera (km 168.5). Conclusa la discesa, subito un nuovo strappo verso Candelara, seguito a sua volta da un breve tratto pianeggiante, l’ultimo fino al traguardo. Il gruppo affronterà quindi in rapida successione due GPM di quarta categoria (Montemurro e Gabicce Monte) terminati i quali mancheranno 24 km all’arrivo. Le insidie non saranno però concluse perché una serie di brevi strappi porterà la corsa fino a Monte San Bartolo, dove inizierà una discesa estremamente tecnica e potenzialmente decisiva che terminerà con l’ingresso a Pesaro, a 3 km dal traguardo. Il rettilineo d’arrivo è di soli 250 metri e un paio di curve nell’ultimo chilometro complicheranno la situazione in caso di volata.

Altimetria

Favoriti

Complesso come ogni giorno indicare un vero e proprio favorito in questo Giro d’Italia 2019 che sta continuamente riservando sorprese e colpi di scena. Lo scenario più probabile dovrebbe essere quello di una volata ristretta con una cinquantina di corridori e se Pascal Ackermann (BORA-hansgrohe), Elia Viviani (Deceuninck-QuickStep) e Caleb Ewan (Lotto Soudal) non dovessero perdere contatto, saranno sicuramente gli uomini da seguire con maggiore attenzione. Tra coloro che sperano in un arrivo in volata ci sono anche Arnaud Démare (Groupama-FDJ), Davide Cimolai (Israel Cycling Academy) e Giacomo Nizzolo (Dimension Data), ma il finale particolarmente movimentato potrebbe portare il gruppo ad aumentare l’andatura. Se la corsa dovesse diventare più selettiva potrebbero dire la propria anche corridori con caratteristiche differenti, maggiormente adatti alle classiche, come Diego Ulissi (UAE Emirates), Enrico Battaglin (Katusha-Alpecin) e Marco Canola (Nippo Vini Fantini Faizanè). Decisamente improbabile che a muoversi in prima persona siano invece gli uomini di classifica, considerata anche la cronometro in programma domani.

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roberto.pozzi@oasport.it

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