Scherma, Coppa del Mondo Tokyo e Suzhou 2017: Andrea Cassarà torna ai vertici, delusione dalle spadiste. Azzurri male in entrambe le gare a squadre

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L’ultimo week-end di gare per la Coppa del Mondo di scherma è stato un mix di dolce e amaro per i colori azzurri. Partiamo dalle note positive, che arrivano dal fioretto maschile. Il grande risultato di questo fine settimana è stato infatti l’argento conquistato da Andrea Cassarà. Il bresciano ha realizzato un cammino quasi perfetto, arrendendosi sola all’ultima stoccata dell’assalto finale con il francese Le Pechoux. Una vittoria sfumata quindi di un soffio, ma un secondo posto che rimane molto importante. Infatti Cassarà torna sul podio dopo sei mesi e soprattutto dimostra di saper tirare ancora con la qualità degli anni migliori. Anche se le nuove leve non mancano, sapere di poter contare ancora sul veterano bresciano è una notizia assolutamente positiva.

A proposito di giovani, il bronzo di Edoardo Luperi è un risultato che può far sperare in un suo ritorno ad alti livelli. Infatti questo ragazzo di 24 anni, nel 2015 aveva conquistato il bronzo agli Europei di Montreux, dimostrando di avere un grande potenziale. Da lì in poi però, al posto di decollare, si è perso, scomparendo totalmente dai radar. Questo risultato potrebbe dargli la carica giusta per cambiare marcia e tornare a giocarsi le prime posizioni.

Passiamo alla spada femminile, dove invece le azzurre hanno deluso le aspettative. Partiamo da Mara Navarria, che, nonostante le grandi speranze dopo il successo a Tallin, è stata sconfitta al primo assalto. Un risultato che sembra confermare il trend di quasi tutta la sua carriera: diversi acuti, ma in generale una scarsa continuità di risultati nel tempo. Stop al primo turno anche per Rossella Fiamingo. Nella sua carriera i risultati negativi in Coppa del Mondo non mancano di certo, ma poi ha saputo sempre rifarsi negli appuntamenti chiave. Tuttavia il 2017 l’ha visto giù dal podio sia ai Mondiali che agli Europei e per questo motivo si sperava in una reazione in questo finale di stagione. Reazione che per ora non è arrivata, ma speriamo di rivederla presto tornare ai vertici.

Per quanto riguarda le gare a squadre, gli azzurri sono andati male in entrambi le armi. Il risultato più deludente arriva dal fioretto dove il quartetto azzurro (Andrea Cassarà, Alessio Foconi, Giorgio Avola e Lorenzo Nista) è stato sconfitto al primo assalto di giornata dalla Danimarca, squadra di un livello decisamente inferiore alla nostra nazionale. Un stop davvero inaspettato, che speriamo sia solo un incidente di percorso. Per quanto riguarda le spadiste (Rossella Fiamingo, Giulia Rizzi, Roberta Marzani ed Alice Clerici), il secondo posto conquistato a Tallin faceva sperare in una stagione differente rispetto alla scorsa. Questo ottavo posto dimostra invece come il quartetto azzurro sia ancora immaturo e il cammino per raggiungere i vertici mondiali sia ancora lungo.





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alessandro.farina@oasport.it

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Foto: Ferraro/Bizzi/FIE

 

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