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“In viaggio verso Rio 2016”: D’Arrigo, il nuovo Rosolino?

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Andrea Mitchell D’Arrigo, nato il 28/04/1995 a Roma, tesserato in Italia per l`Aurelia Nuoto del presidente De Pascale e che ha come coach nel Bel Paese  Riccardo Pontani, è uno dei principali talenti del nuoto in corsia. Sua specialità lo stile libero. Non tutti sanno, però, che la prima passione di Andrea non è stato il nuoto, ma la scherma. Da piccolo, infatti, era refrattario all’acqua ed i suoi genitori l`hanno iscritto ad un corso di nuoto all’età 3 anni per fargli acquisire un minimo di acquaticità ed imparare a nuotare.

Come dicevamo, ha iniziato a fare attività sportiva a 6 anni con la scherma, forse influenzato dalla scelta di suo fratello Giuliano, ottimo nuotatore anche lui ma con la passione della sciabola. Con questa disciplina ha iniziato a conoscere i valori dello sport, della competizione e del rispetto dell’avversario. Infatti, la scherma come il nuoto, è uno sport individualistico dove l’agilità e la potenza atletica si devono conciliare con la strategia e la velocità. Le prime gare le ha effettuate con il Club Scherma Ariccia, uno dei centri più blasonati d’Italia, vincendo addirittura i campionati regionali del Lazio a 8 anni.

Poco dopo inizia l`avventura con il nuoto. Forse la decisione più giusta, visti i risultati dopo un lustro. Attualmente Andrea detiene i record italiani dei 200/400 s.l. categoria ragazzi, con 1’50″23 e 3’52″69 rispettivamente (entrambi del 2011). La stagione 2011/2012 è stata decisamente travagliata per l`azzurro: prima è stato condizionato dalla vicenda del cambio di società che gli ha impedito di iniziare gli allenamenti fino a novembre inoltrato; poi la mononucleosi contratta poco prima del Trofeo Settecolli. Nonostante tutte le avversità, il responsabile tecnico della nazionale giovanile Walter Bolognani lo convince a partecipare ai Campionati Europei Junior di Anversa. Bolognani, a cui Andrea è specialmente legato per il supporto ricevuto durante la stagione, lo fa gareggiare nei 200, 400 e staffetta 4×200 s.l. E Andrea lo ripagherà con la splendida medaglia d`oro nella staffetta (condita dal nuovo record europeo), assieme a Gabriele Detti, Damiano Corapi e Riccardo Maestri. Meno bene nelle gare individuali (causa i ritardi di allenamento), con un quarto posto nei 200 s.l., e un settimo nei 400 s.l. Ma, in entrambi i casi, è stato il primo degli atleti nati nel 1995.

Dopo gli Europei, dove chiude anticipatamente l`annata agonistica, arriva la decisione drastica del ragazzo: grazie alla sua doppia cittadinanza italiana e statunitense, Andrea comunica che si trasferirà a Gainsville, in Florida, per allenarsi con i Gators di Gregg Troy. Andrea decide di aggregarsi a un gruppo di 28 atleti internazionali, allenato dal tecnico che guida (udite udite) un campione del calibro di Ryan Lochte. Infatti, grazie al doppio passaporto, D`Arrigo ha la possibilità di fare l’ultimo anno del liceo nei Gators, e allo stesso tempo prepararsi per il prossimo quadriennio, con la vista verso Rio2016. A mio parere, questa è la migliore decisione che il nostro talento potesse prendere. Lontano dalle dispute dei club nostrani, Andrea avrà la tranquillità di cui ha bisogno (e merita) per preparare i prossimi grandi appuntamenti internazionali. Signori, stiamo forse parlando, in prospettiva, del più grande mezzofondista dello stile libero azzurro, dopo i vari Lamberti, Rosolino e Brembilla. Del nostro Yannick Agnel.

Dunque, siamo sicuri che l`esperienza americana farà diventare ancora più forte il nostro atleta, patrimonio del nostro movimento sportivo. Per Rio2016 avrà 21 anni, l`età giusta per esplodere in questa disciplina. Il prossimo quadriennio sarà decisivo per il ragazzo in ambito agonistico, pertanto la sua gestione diventerà, a questo punto, delicatissima e importantissima. Cari amici, alla prossima puntata!

 

Maurizio Contino

maurizio.contino@olimpiazzurra.com

4 Commenti

1 Commento

  1. seveweb

    28 Settembre 2012 at 08:15

    Intanto abbiamo cominciato con l’allenatore ungherese di Scozzoli a dirigere il centro federale di Verona. Speriamo che l’esperimento funzioni, visto l’enorme potenzialità del nuoto italiano, come dimostrano ogni anno le varie rassegne giovanili.

  2. Federico Militello

    27 Settembre 2012 at 21:49

    Attenzione, quella di D’Arrigo è una scommessa importante: se va bene, non solo tanti azzurri vorranno imitarlo, ma sarà anche la svolta per avere finalmente un commissario tecnico straniero per tutta la nazionale.

  3. Chosenone

    27 Settembre 2012 at 19:47

    Detto che a me non fanno impazzire le etichette do nuovi fenomeni ad atleti così giovani, anche a me piace molto la scelta di farsi allenare negli USA, lontano dalle beghe di casa nostra..credo che dal sistema sportivo americano, e dal nuoto in particolare, abbiamo molto da imparare

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