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Ciclismo femminile: l’Italia contro il fenomeno Vos

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Dopodomani, domenica 29 luglio, si terrà la prova in linea femminile di ciclismo su strada per assegnare le medaglie olimpiche. Le 67 atlete al via si daranno battaglia per 140 km così suddivisi: un tratto in linea iniziale di 71 km pressoché pianeggiante, un circuito di 15 km da ripete due volte col passaggio sulla Box Hill (collina la cui cima è a circa 200 metri s.l.m.) e quindi, come nella prova maschile, i 40 km finali totalmente piatti con arrivo sul vialone The Mall della città londinese verso le 16.45.

Favorita d’obbligo, grazie alla sua annata semplicemente straripante, è l’olandese Marianne Vos: 14 successi stagionali per la Freccia del Brabante, un’atleta completa capace di fare la differenza in ogni situazione e su ogni tipo di percorso. L’unico svantaggio della ragazza di Aalburg è che non potrà contare su una squadra formidabile, visto che la sola Annemiek Van Vleuten sembra in grado di poterla aiutare sino in fondo. In caso di arrivo allo sprint, pochissime ragazze potranno battere la Vos: tra queste, l’esperta tedesca Ina-Yoko Teutenberg (la Germania schiera anche Judith Arndt e Trixi Worrack, non così veloci), la statunitense Shelley Olds e la nostra Giorgia Bronzini. La piacentina, bicampionessa del mondo in carica, ha preparato con grande meticolosità l’appuntamento a cinque cerchi: quest’anno è ancora a secco di vittorie, ma già nelle scorse stagioni è emersa nel momento decisivo dopo mesi di risultati non proprio strabilianti. La sua apripista, in caso di sprint a ranghi compatti, sarà Monia Baccaille, mentre Noemi Cantele e Tatiana Guderzo (un’altra che difficilmente fallisce con le medaglie in palio) potranno inserirsi in eventuali attacchi. Le padroni di casa britanniche non dovrebbero puntare sull’olimpionica uscente Nicole Cooke, apparsa decisamente sottotono, bensì sulla giovane Elizabeth Armistead o, nel caso, su Emma Pooley. Attenzione anche alla svedese Emma Johansson e all’ucraina Alona Andruk che pure, come Sagan nella prova maschile, dovrà fare tutto da sola.

Il primo agosto alle ore 12.30 sarà invece la volta della cronometro di 29 km: per quanto la Vos sappia essere temibile anche in questa specialità, ci sono altri nomi da tenere sott’occhio per le medaglie. Proprio Judith Arndt, che nella gara in linea dovrebbe aiutare le compagne, è una passista formidabile; con le stesse sue doti troviamo la russa Olga Zabelinskaya, in gran forma al recente Giro di Turingia. La neozelandese Linda Villumsen è fresca di successo al Giro del Trentino e brilla sempre nelle prove contro il tempo, al pari della quarantenne canadese Clara Hughes, una delle cinque atlete capace di vincere medaglie sia alle Olimpiadi estive sia a quelle invernali (nel pattinaggio di velocità). Le azzurre Noemi Cantele e Tatiana Guderzo potrebbero essere le sorprese di giornata perché spesso si sono fatte valere, a livello internazionale, anche nelle cronometro, ma più realisticamente possono puntare ad un piazzamento nella top ten.

marco.regazzoni@olimpiazzurra.com

foto tratta da cyclingnews.com

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