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Pallavolo

Volley femminile, l’Italia batte la Serbia in modalità maratona. Rinviato l’esperimento Antropova

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Binto Diop
Binto Diop / Federico Angiolini

L’Italia ha sconfitto la Serbia per 3-2 (25-23; 22-25; 22-25; 25-20; 15-12) nella prima amichevole del quadrangolare di Genova, infilando il terzo successo consecutivo in questi test di apertura della stagione dopo le due affermazioni di settimana scorsa contro la Francia tra Biella e Novara. La nostra Nazionale è riuscita ad avere la meglio dopo oltre due ore di battaglia, riuscendo a recuperare da 1-2 e ottenendo un risultato favorevole contro una delle grandi rivali in campo internazionale, anche se entrambe le compagini erano prive di diverse titolari.

Le Campionesse Olimpiche di Parigi 2024 e Campionesse del Mondo in carica sono prive dell’opposto Paola Egonu, della schiacciatrice Myriam Sylla, delle centrali Sarah Fahr e Anna Danesi, della palleggiatrice Alessia Orro, che rientreranno prossimamente in vista degli Europei di fine stagione, dove verrà messo in palio il primo pass per le Olimpiadi di Los Angeles 2028. Rinviato ancora l’attesissimo esperimento di Ekaterina Antropva nel ruolo di schiacciatrice, probabilmente la vedremo all’opera o sabato 23 maggio (ore 21.00) contro la Turchia o domenica 24 maggio (ore 21.00) contro la Polonia.

Il CT Julio Velasco ha schierato, come sestetto iniziale, la palleggiatrice Carlotta Cambi, l’opposto Merit Adigwe, le schiacciatrici Stella Nervini e Loveth Omoruyi, le centrali Dalila Marchesini e Linda Manfredini, il libero Eleonora Fersino (ormai titolare, ha preso il posto della ritirata Monica De Gennaro). Nel corso della partita c’è stato spazio anche per le bomber Binto Diop e Josephine Obossa (all’esordio in azzurro), la centrale Linda Nwakalor.

LA CRONACA DI ITALIA-SERBIA

Il primo set si è giocato punto su punto fino al 16-16, poi Miljevic ha servito in rete e Tica ha attaccato out (18-16), Diop ha piazzato un gran diagonale e poi Spirito ha firmato il vincente del +4 (20-16). Le balcaniche si sono avvicinate con un paio di errori delle padrone di casa, ma un primo tempo di Manfredini, un ace di Nervini e una stoccata di Omoruyi hanno ristabilito le distanza (23-19), lanciando la volata risolutiva.

La seconda frazione ha avuto una svolta sul 12-12: Nervini viene murata, Zubic trova un diagonale, Manfredini viene murata da Aleksic per due volte di fila e Nervini sbaglia la parallela. La Serbia si è issata così sul 17-12 ed è riuscita a pareggiare i conti, dopo aver contenuto un tentativo di rimonta delle azzurre. Il terzo parziale è lottato sul filo del cambio palla fino al 13-13, quando sono le ospiti ad avere una sterzata: mani-out di Uzelac, contrattacco di Zubic, staffilata di Uzelac per il 16-13 e poi le serbe controllano.

Le azzurre sono andate sotto per 8-10 nel quarto set, ma con una parallela di Adigwe e un muro di Nervini sono riuscite a pareggiare (10-10). La sfida prosegue punto a punto fino al 18-18, poi una bella stoccata di Omoruyi, un errore offensivo delle serbe, un muro di Adigwe su Ivanovic e una pipe di Omoruyi sono valse il 22-18, poi la fast di Manfredini ha spedito la contesa al tie-break. Nella frazione decisiva continua il momento positivo della formazione azzurra, spinta da Adigwe 7-5. In un primo momento le avversarie danno l’impressione di poter rientrare, ma l’Italia non concede alcuna opportunità 11-8 e s’invola verso la conquista del set e della partita 15-12.