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Matteo Sorci e la sfida del decathlon: “Nel 2027 punto a migliorare i miei record italiani. Obiettivo Olimpiadi”

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Matteo Sorci
Matteo Sorci / FIDAL

Matteo Sorci, fresco record-man a livello giovanile nel decathlon italiano, è stato l’ospite dell’ultima puntata di Talent Zone, in onda sul canale Youtube di OA Sport. Con i suoi 7.663 ha centrato un traguardo importante, che fa il paio con la medaglia d’oro agli EYOF in Macedonia del Nord. Quest’anno la partecipazione ai Mondiali U20 di Eugene lo ha visto conquistare un brillante ottavo posto.

Il decatleta perugino inizia proprio da questo punto:Sono molto contento di aver preso parte ai Mondiali e anche del risultato che ho fatto. Il record italiano non era certo scontato, poi se fossi arrivato più avanti sarei stato più contento, certo, ma non posso certo che essere felice di quanto fatto. Si lavora per essere al massimo nella manifestazione, ma essere lì in quello stadio, contro grandi avversari, è ancora più speciale”.

Il decathlon è una disciplina quanto mai difficile: “Allenarsi su 10 discipline è ovviamente molto complicato. Bisogna sempre trovare il giusto bilanciamento tra carichi e quello che può sopportare il tuo corpo. In un certo momento non ero al top ma, per fortuna, sono riuscito a risolvere i problemi fisici e abbiamo gestito tutto nel migliore dei modi fino ad Eugene. Bisogna sempre adattarsi in allenamento sia perchè cambia il mio corpo, dato che sto crescendo, sia perchè i decatleti non sono mai stati tanti, per cui la Federazione mi sta dando una mano. Alcune discipline poi stanno cambiando come il getto del peso oppure l’altezza degli ostacoli”.

Un risultato di grande rilievo per il classe 2008:Non c’è dubbio, una grande soddisfazione dopo tutti gli allenamenti fatti: centrare 5 personali su 10 non è poco. Vedere il 10″ sui 100 è un bell’andare, anche nel salto in alto ho aggiunto alcuni centimetri dopo i 2 metri, sono ovviamente punti importanti per la classifica finale. Vedere le grandi prestazioni dei miei compagni mi ha dato una spinta ulteriore. Vedere che loro ce la stavano facendo mi ha fatto capire che anche io potevo fare belle cose. Ci siamo incoraggiati a vicenda con tanto tifo”.

Matteo Sorci ricorda i suoi inizi: “Faccio atletica sin da piccolo, da quanto avevo 6-7 anni. In realtà avevo provato già tutto all’epoca, ma mi ero concentrato sul salto in alto, la mia disciplina preferita. Poi, dopo alcuni infortuni, ho deciso di virare sulle prove multiple dal 2022, ma solo per divertimento. Vedevo che tutti si incitavano e facevano gruppo, mi piaceva l’ambiente e volevo anche io provare questo ambiente. Direi che ho fatto la scelta giusta e mi sta riuscendo bene”.

I momenti più importanti della sua carriera: “Sicuramente i Campionati Italiani U16 del 2023 mi hanno visto secondo dopo un solo anno di prove multiple. Il salto di qualità vero però è arrivato nel 2024 quando feci subito il minimo per gli Europei U18. Ricordo che in quella manifestazione ero arrivato 24°, sbagliando molte gare. Alla fine della decima prova volevo subito tornare a casa per allenarmi, migliorarmi e fare meglio. Non volevo più sbagliare le gare e tornare finalmente competitivo. Tra fine 2024 e 2025 ho avuto un salto di qualità importante, migliorando di circa 900 punti, che è tantissimo”.

Passiamo alla vittoria agli EYOF: “Una medaglia d’oro speciale. Nell’ultimo giro dei 1.500 metri ero gasatissimo perché sapevo che stavo per vincere, avevo ripagato tutti gli sforzi fatti e avevo ripagato la mia promessa di essere competitivo. Era la prima medaglia d’oro continentale di un atleta italiano. Magari sarà un modo per ispirare gli atleti e far crescere questa disciplina”.

Il suo rapporto con Dario Dester, a cui ha appena soffiato il record giovanile:Non ci siamo mai incontrati, ma dopo il record mi ha scritto per complimentarsi. Ho apprezzato tantissimo questa cosa perché non è mai scontato comportarsi così. Davvero, è stato molto carino con me e, ovviamente, per un atleta come me non può che essere un punto di riferimento”.

Come si fa a gestire 10 prove e 2 giorni di gare?Si cerca ovviamente di gestire e riposare il più possibile. Non devi sprecare energie e devi essere pronto per ogni gara. Tra un salto e l’altro cambia poco, devi solo rimanere concentrato per migliorare la prestazione. Quello che cambia è l’atteggiamento da gara a gara. In alcune devi essere più rilassato, in altre più deciso”.

Gli aspetti sui quali lavorare sono chiari nella mente dell’atleta umbro:Devo ancora imparare moltissimo, però già da quest’anno riesco a capire meglio a cosa attaccarmi se una gara sta andando nel verso sbagliato. Poi, facendo decathlon da poco, so che devo lavorare molto. I 1.500? Molti odiano questa gara anche perché è l’ultima, ma io inizio ad apprezzarla. Se arrivi alla partenza pensando di essere stanco è il modo sbagliato di approcciarla. Meglio essere decisi e concentrati”.

Gli obiettivi presenti e futuri:Per il 2027 vorrei migliorare i miei record italiani, mentre come obiettivo futuro guardo agli Europei U20 2027 in Polonia puntando alla medaglia, poi ovviamente il grande sogno sono le Olimpiadi”.

CLICCA QUI PER VEDERE LA PUNTATA COMPLETA DI TALENT ZONE

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