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Atletica

Atletica, Francesco Crotti sfiora la medaglia nel triplo. Castellani e Succo in finale ai Mondiali U20, Sorci da sogno nel decathlon

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Francesco Crotti
Francesco Crotti / Grana/FIDAL

La terza giornata dei Mondiali U20 di atletica, in corso di svolgimento all’Hayward Field di Eugene (Oregon, USA), è stata animata dalla messa in palio di sette titoli. Non sono arrivate medaglie per l’Italia dopo il bronzo conquistato ieri da Kelly Doualla sui 100 metri, ma si può sorridere per un paio di qualificazioni alle finali di notevole spessore. Francesco Crotti ha sognato a lungo una medaglia nel salto triplo, rimanendo nelle prime tre posizioni per cinque rotazioni grazie al balzo da 16.24 metri confezionato al secondo tentativo con 0,5 m/s di vento a favore (migliorato di nove centimetri il personale siglato lo scorso mese a Caorle).

Il 19enne lombardo, che lo scorso anno trionfò agli Europei U20, dopo essersi messo al collo l’argento nella rassegna continentale U18 nel 2024, è stato scalzato dal funambolico giamaicano Michael-Andrew Matthew Edwards. Il caraibico ha piazzato 16.71 alla quinta prova e ha tolto il bronzo virtuale al nostro portacolori, poi all’ultimo assalto è volato a 17.08 metri (1,1 m/s di brezza alle spalle, miglior juniores al mondo in questa stagione) e ha conquistato la medaglia d’oro, battendo lo statunitense Miles Nesmith (16.79) e il cinese Zhuoyue Wang (16.36), quarto posto per il nostro portacolori, che ha ribadito il proprio spessore in certi contesti.

Margherita Castellani è diventata la prima juniores italiana a sfondare il muro dei 23 secondi sui 200 metri, scendendo a 22.99 con 1,2 m/s di vento a favore e siglando così il record nazionale U20 sul mezzo giro di pista. La 17enne umbra, che ha chiuso alle spalle della statunitense Mia Maxwell (22.87, ieri oro sui 100 metri) e della giamaicana Sashana Johnson (22.92), ha abbassato di un decimo il vecchio primato di Elisa Valensin ed è diventata la nona azzurra di sempre a livello assoluto, qualificandosi alla finale. La stessa Valensin è stata eliminata, terminando al quarto posto con lo stagionale di 23.23 (+0,5 m/s) nella seconda semifinale, dominata dalla giamaicana Shanoya Mikalia Douglas (22.53, miglior crono della sessione).

Alessia Succo ha staccato il pass per l’atto conclusivo sui 100 ostacoli con le barriere delle grandi (84 cm), chiudendo la propria semifinale al terzo posto con il tempo di 13.17 (0,9 m/s di vento a favore), ad appena tre centesimi dal suo record italiano U20. La 17enne piemontese è stata preceduta al traguardo dalla tedesca Daryl Ndasi (13.10) e dalla statunitense Tory Goodson (13.16), le migliori del turno sono state la sudafricana Tumi Ramokgopa (13.02) e la giamaicana Tiana Marshall (13.02), Veronica Cioccoloni ottava (13.77).

Pietro Villa ha terminato all’undicesimo posto la finale di tiro del giavellotto con la misura di 66.65 metri. Prestazione superlativa del sudafricano Jan-Hendrik Heymans, che ha spedito l’attrezzo a 80.50 metri (miglior juniores della stagione a livello internazionale) e ha distanziato nettamente l’indiano Ashish Yadav (74.09) e il dominicense Addison James (73.89). A metà decathlon (cinque prove sulle dieci in programma), Matteo Sorci è fantastico quarto con 4.120 punti: 10.81 sui 100 metri, 6.92 nel salto in lungo, 13.49 nel getto del peso, 2.03 nel salto in alto, 48.32 sui 400 metri.

L’azzurro è in piena lotta per le medaglie: il francese Mael-Bephassou Lannurien ha preso un po’ di margine (4.258), ma lo svedese Liam Belo Da Silva (4.159) e il sudafricano Daniel Von Der Heyden (4.133) sono molto vicini. Ora appuntamento con 110 ostacoli, lancio del disco, salto con l’asta, tiro del giavellotto, 1500 metri. Diego Nappi quarto nella prima semifinale dei 200 metri con il crono di 20.72, eliminato per dodici centesimi. Lo statunitense Tate Taylor primeggia in 20.34 dopo il trionfo di ieri sul rettilineo in 9.94.

A Filippo Vedana non basta il personale di 13.28 per meritarsi la finale sui 110 ostacoli (sesto nella terza semifinale), eliminato anche Alberico Ghedina (13.77), il migliore è stato lo statunitense Le’Ezra Brown (12.82). Il cinese Jiawei Chen ha trionfato nel lancio del martello con la misura di 79.16 (gli juniores si cimentano con l’attrezzo da 6 kg), distanziando lo statunitense Kayden Hulet (77.55) e il britannico Wyatt Larkins (75.38). Dominio imbarazzante del keniano Emmanuel Kiprono, che ha giganteggiato sui 3000 metri con il record dei campionati (7:28.28) e ha rifilato quasi venti secondi di distacco al più immediato inseguitore (il francese Alois Abraham, 7:47.79), terzo il giapponese Ojiro Honda (7:48.49).

La polacca Anastazja Kus ha trionfato sui 400 metri con il tempo di 51.06, travolgendo la statunitense Ataja Stephane-Vazquez (51.36) e Tianna Springer dalla Guyana (51.76). Il giro di pista al maschile porta la firma dello scatenato Jayden Deleon, capace di stampare il record dei campionati (44.47) per lasciarsi alle spalle il quotatissimo connazionale Quincy Wilson (44.62) e il sudafricano Leendert Koekemoer (44.96). Doppietta etiope sui 3000 siepi per merito di Almaz Yohannis (9:15.81) e Wosane Asefa (9:30.50), terza la keniana Anatasha Cheptoo (9:37.18).

Giulia Macchi (sesta nella propria serie in 2:05.29) e Caterina Caligiana (settima nella sua heat in 2:07.34) sono state eliminate nelle semifinali degli 800 metri. La migliore del turno è stata la statunitense Paige Sheppard (2:01.97), che ha rifilato un secondo alla britannica Shaikira King (2:02.93) e alla greca Ioulianna Roussou (2:02.95). Disco rosso sul doppio giro di pista anche per Valerio Ciaramella (settimo in 1:50.28), in turno dove si sono distinti il keniano Nashon Pkiach (1:45.82), l’ugandese Shafeck Murungi (1:46.41) e il marocchino Imad Bouchajda (1:46.66).

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