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Atletica

WE ARE THE CHAMPIONS! L’Italia pianta la bandiera in Gran Bretagna: ori Iapichino e 4×400, siamo i Re d’Europa dell’atletica!

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Italia 4x400 maschile
Italia 4x400 maschile / Lapresse

L’Italia ha vinto il medagliere degli Europei 2026 di atletica: We Are The Champions! Per la seconda volta consecutiva, la nostra Nazionale ha primeggiato nella rassegna continentale della Regina degli Sport: due anni fa si trionfò a Roma, regalandosi qualcosa che è sembrato impensabile per decenni, ma in un’edizione collocata un paio di mesi prima delle Olimpiadi, con diverse assenze e disputata di fronte al proprio pubblico; questa volta si è dettato legge a Birmingham, nell’evento più importante della stagione.

All’Alexander Stadium si è sublimato il momento magico del movimento tricolore: 10 ori, 6 argenti, 6 bronzi e 22 allori complessivi. Nella Capitale il pallottoliere recitò 11 ori (tra cui quello della mezza maratona a squadre) e 24 podi totali. Il successo nel medagliere si è deciso all’ultima gara: i padroni di casa erano avanti per un maggior numero di argenti e la 4×400 maschile è stata la prova risolutiva, vinta dal quartetto tricolore con un’impresa ai limiti della mitologia.

Edoardo Scotti, Luca Sito, Mohamed Soudassi e Lorenzo Benati sono riusciti a battere i britannici nella loro gara prediletta, a casa loro, nel testa a testa decisivo per il primo posto nel medagliere: le favole si avverano. In precedenza Larissa Iapichino aveva trionfato nel salto in lungo con un balzo da 7.00 metri appena ventoso, imponendosi per un centimetro in una classifica cortissima con cinque atlete racchiuse in sei centimetri. Si festeggia anche il bronzo della 4×400 femminile.

RISULTATI EUROPEI ATLETICA OGGI

4×400 (MASCHILE) – Gli appassionati di atletica alle nostre latitudini hanno assistito a qualcosa che resterà per sempre nella memoria: abbiamo vinto la staffetta del miglio agli Europei, battendo i britannici, a casa loro, nella gara che assegnava il primo posto nel medagliere. Roba per cuori fortissimi. Oltre Manica tengono tantissimo a questo evento e lo considerano la matrice dello sport a 360°, oggi hanno subito una lezione da parte dei nostri Cavalieri. Ottimo lancio di Edoardo Scotti, Luca Sito imposta una gran frazione e l’Italia è in vantaggio a metà gara; Mohamed Soudassi si prodiga in un’azione straripante nel terzo giro di pista, Lorenzo Benati getta il cuore oltre l’ostacolo, contiene il tentativo di recupero e l’Italia vince per tre centesimi in 2:59.16 contro 2:59.19. Clicca qui per la cronaca della gara.

SALTO IN LUNGO (FEMMINILE) – Larissa Iapichino ha aperto la gara con un balzo da 7.00 metri, sfruttando un vento a favore di 2,1 m/s (appena oltre il limite per la ratifica delle prestazioni a fini statistici). Quella misura rimarrà il riferimento per l’intera serata: l’azzurra non la migliora (nullo, 6.93, 6.71, 6.80), da dietro si avvicinano minacciose e spaventano la toscana, ma non la superano. La 24enne resiste agli assalti della britannica Jazmin Sawyers (6.99), della francese Hilary Kpatcha (6.98), della portoghese Agate De Sousa (6.96), della tedesca Malaika Mihambo (6.94) e può festeggiare il primo titolo continentale in carriera, facendo meglio di mamma Fiona May (argento nella notte del record italiano da 7.11 metri, superato poche settimane fa proprio da Larissa per un centimetro). Clicca qui per la cronaca della gara.

4×400 (FEMMINILE) – I Paesi Bassi si affidano a Femke Bol e Lieke Klaver per vincere l’oro in 3:21.10. La Gran Bretagna si merita l’argento in 3:21.68, mentre l’Italia festeggia il bronzo in 3:23.57 con Alessandra Bonora, Anna Polinari, Alice Mangione, Eloisa Coiro. Clicca qui per la cronaca della gara.

SALTO CON L’ASTA (MASCHILE) – Ci si aspettava l’assalto al record del mondo da parte dello svedese Armand Duplantis, ma non c’erano le condizioni per provare a migliorare il suo 6.31. Il fuoriclasse svedese viene tenuto in gara da un grande Emmanouil Karalis: entrambi superano 6.00 alla seconda prova e il duello si sposta a 6.10, dove il Campione Olimpico fa centro al primo affondo e il greco deve chinare il capo. Il Campione Olimpico supererà anche a 6.15 (quota del successo), argento per Karalis (6.00), bronzo per il francese Baptiste Thiery (5.85 alla prima), Matteo Oliveri 13mo (5.55 alla seconda). Clicca qui per la cronaca della gara. 

1500 METRI (FEMMINILE) – Non ci sono sorprese: Georgia Hunter Bell doveva vincere e ha vinto. La britannica si è messa al comando nel cuore della gara e poi le è bastato accelerare leggermente mentre percorreva la penultima curva, involandosi verso il successo con il tempo di 4:07.78. L’argento mondiale degli 800 metri e bronzo olimpico di Parigi 2024 su questa distanza ha migliorato il secondo posto di due anni fa a Roma, lasciandosi alle spalle la polacca Klaudia Kazimierska (4:08.80) e la portoghese Patricia Silva (4:09.22), Ludovica Cavalli 12ma in 4:18.91. Clicca qui per la cronaca della gara.

3000 SIEPI (MASCHILE) – Il tedesco Frederik Ruppert era il grande favorito della vigilia, forte di una stagione decisamente rimarchevole e in cui è emerso anche nel contesto di Diamond League. In avvicinamento all’ultima riviera, il 29enne ha operato l’atteso cambio di ritmo e si è involato verso il traguardo per vincere in 8:25.33. Il teutonico non ha potuto respirare nel finale, perché il lussemburghese Ruben Querinjean ha provato a non mollare e ha chiuso in seconda piazza (8:25.61), mentre sul terzo gradino del podio è salito l’altro tedesco Karl Bebendorf (8:26.65). Osama Zoghlami 11mo (8:33.25), Ala Zoghlami 13mo (8:34.65). Clicca qui per la cronaca della gara.

TIRO DEL GIAVELLOTTO (FEMMINILE) – La croata Sara Kolak torna a risplendere dopo dieci anni: aveva trionfato alle Olimpiadi di Rio 2016 e poi si era un po’ spenta, anche se si era ripresa con la quarta piazza ai Giochi di Parigi 2024. La 31enne ha trovato una bella spallata da 62.43 metri al primo tentativo e ha fatto il vuoto nei confronti della tedesca Julia Ulbricht (61.53) e della serba Adriana Vilagos (60.93). Brava la nostra Paola Padovan: ottima settima con il personale di 58.91 metri.

4×100 (MISTA) – Si tratta di una nuova specialità olimpica, farà il proprio esordio a cinque cerchi in occasione dei Giochi di Los Angeles 2028. La Gran Bretagna partiva con tutti i favori del pronostico dopo aver primeggiato nelle due staffette veloci di genere e infatti i padroni di casa sono riusciti a vincere con il crono 39.97, grande ultima frazione di Amy Hunt, che ha firmato il tris d’oro dopo aver già trionfato su 100 e 200 metri. Sul podio sono salite anche Germania (40.11) e Spagna (40.42), mentre l’Italia non ha terminato la prova: dopo un buon lancio di Eduardo Longobardi, purtroppo il passaggio di testimone tra Vittoria Fontana e Fausto Desalu non ha funzionato. Clicca qui per la cronaca della gara.

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